Axpo Italia ha chiuso il 2022 siglando con Confindustria Alto Adriatico un accordo quinquennale che non ha precedenti in Italia.
Per i prossimi 5 anni, infatti, si impegna a garantire energia da fonti rinnovabili a prezzo bloccato alle 472 aziende che aderiscono al consorzio Alto Adriatico Energia, un ente senza scopo di lucro di cui Confindustria Alto Adriatico è azionista di maggioranza.
A tutti gli effetti un Corporate Power Purchase Agreement, una tipologia contrattuale comunemente nota con l’acronimo CPPA su cui Axpo, quarto operatore del libero mercato italiano e tra i principali al mondo nella commercializzazione di energie rinnovabili, ha puntato con decisione per sviluppare la sua strategia di lungo periodo.
Investimenti per 21 milioni di euro
«Si tratta del primo accordo nazionale che vede coinvolta un’associazione di categoria. Abbiamo prestato la massima attenzione alle caratteristiche e ai fabbisogni degli associati, mettendo a disposizione la solidità che caratterizza il nostro gruppo, la disponibilità dei nostri fornitori e la competenza acquisita nella contrattualizzazione a lungo termine. In un contesto di incertezza e criticità, il contratto tutela la stabilità economica delle aziende, proteggendole dai rischi di oscillazione e volatilità dei mercati, e allo stesso tempo le rende partecipi del processo di transizione energetica», afferma Ivanhoe Romin, General Manager di Axpo Italia.
Il valore di investimento sostenuto da AXPO Italia per garantire alle imprese un prezzo costante per cinque anni è intorno ai 21 milioni di euro.
PPA flessibili a misura di PMI
L’accordo è propedeutico a stabilizzare la volatilità dei prezzi su un orizzonte temporale di cinque anni «È come se questo mese avessimo costruito e avviato a tempo record un impianto fotovoltaico da 21 MW su una superficie di 20 ettari, capace di produrre 30 mila MWh di energia verde ogni anno: circa il 40, forse anche il 50% del fabbisogno energetico annuo delle aziende che hanno aderito al consorzio», spiega Valerio Pontarolo, Presidente del consorzio Alto Adriatico Energia.
L’iniziativa rientra nella formula che Axpo ha battezzato Green Flexy PPA, studiata per agevolare l’accesso delle PMI a una tipologia contrattuale vantaggiosa ma spesso tagliata per le grandi imprese e non del tutto adeguata alle esigenze alle aziende più piccole, tipiche del tessuto produttivo italiano.
I Green Flexy PPA puntano sulla flessibilità e su una durata compresa tra i 3 e i 5 anni, inferiore ai 10 o più anni dei tradizionali PPA e più adatta all’orizzonte previsionale delle PMI. Le aziende potranno aumentare o diminuire la richiesta di energia sostenibile secondo le proprie esigenze, con la garanzia di un prezzo fisso per l’intera durata del contratto e fino a 20 GWh di consumo.
Confcommercio e il gruppo di acquisto a Genova
Axpo Italia è impegnata con accordi sul territorio anche in Liguria, dove si trova la sede principale del gruppo e dove un’intesa con Confcommercio Genova apre a una collaborazione che permetterà alle 15mila piccole e medie imprese associate e ai cittadini di accedere a tariffe vantaggiose, consulenze energetiche, servizi per l’efficientamento degli edifici e per l’autoproduzione, fino all’assistenza per istituire comunità energetiche.
La convenzione tra Axpo Italia e Confcommercio Genova sarà valida fino al 31 dicembre 2023 e prevede la possibilità di accedere al pacchetto di tariffe agevolate per le aziende associate con un consumo inferiore a 3 milioni di kWh/anno, mentre per le realtà con consumi più alti saranno formulate offerte ad hoc.
Sono inclusi nella proposta i servizi digitali evoluti disponibili sul portale web di Axpo, tra cui il controllo dei consumi, la gestione dell’impianto e delle fatture in formato elettronico e l’opzione “Cambio Piano” modificare il piano tariffario.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2023 di Energia&Mercato