Brindisi volta pagina: al via la costruzione della Gigafactory di Eni e Versalis

Il sito industriale di Brindisi avvia una storica trasformazione con la posa della prima pietra della gigafactory di Eni Storage Systems.

Questo nuovo hub, nato dalla collaborazione con Seri Industrial, si concentrerà sulla produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), contribuendo alla transizione energetica italiana ed europea.

Un polo strategico per l'accumulo energetico

La crescente domanda di energia rinnovabile richiede soluzioni efficaci per superarne l'intermittenza. I sistemi di stoccaggio energetico (BESS) prodotti nello stabilimento di Brindisi avranno un ruolo fondamentale nella gestione dei picchi di domanda e offerta.

Il progetto prevede nel tempo l'integrazione di un'intera filiera: dalla produzione di materiali catodici fino al riciclo delle batterie a fine vita.

Impatto economico e occupazionale

Le istituzioni, rappresentate dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, hanno sottolineato l'importanza strategica dell'investimento per la sovranità industriale del Paese.

Il piano industriale punta a consolidare la competitività italiana nel mercato europeo, riducendo la dipendenza dai mercati extra-UE.

«La posa della prima pietra del nuovo progetto industriale di Versalis a Brindisi rappresenta un momento importante non solo per il territorio pugliese, ma per l’intero sistema industriale italiano. È il segnale concreto che la transizione industriale può trasformarsi in opportunità quando è accompagnata da investimenti, innovazione e confronto sociale – ha commentato il Segretario Generale Femca Cisl Sebastiano Tripoli. Come Femca Cisl abbiamo affrontato il piano di trasformazione di Versalis con grande senso di responsabilità. Abbiamo chiesto garanzie sugli investimenti, sulla tenuta occupazionale, sulle attività industriali e sulla valorizzazione delle competenze presenti nei siti produttivi. Lo abbiamo fatto perché siamo convinti che le transizioni non si possano subire, ma vadano governate. Vedere oggi partire concretamente un progetto innovativo come quello delle batterie per l’accumulo energetico, significa che la strada del confronto, pur complessa, può produrre risultati importanti. È un segnale di fiducia per i lavoratori, per Brindisi e per tutto il settore industriale italiano».

Verso la decarbonizzazione

L'investimento in questa nuova gigafactory è parte integrante del modello di trasformazione industriale di Eni, che punta a coniugare sostenibilità ambientale e crescita economica. Con la transizione di Brindisi verso attività produttive "green", il territorio si candida a diventare un punto di riferimento per l'innovazione tecnologica, garantendo al contempo un futuro alle nuove generazioni di lavoratori attraverso competenze all'avanguardia nelle tecnologie di stoccaggio.