Care&Share ETS, la nuova CER nazionale di EnergRed: in vent’anni, quasi 4 milioni di euro di benefici economici

Care&Share ETS, la nuova CER nazionale di EnergRed
Moreno Scarchini, CEO di EnergRed

La ESCo EnergRed annuncia la costituzione di Care&Share ETS, una nuova CER nazionale basata su un modello di condivisione di energia prodotta da impianti fotovoltaici.

In concomitanza, è stato anche configurato il primo Nodo Energetico Locale a Settebagni, a nord di Roma, punto di connessione tra il tessuto produttivo locale e le principali direttrici della mobilità romana e sede principale di EnergRed.

La sua configurazione è un primo, piccolo passo del programma che già vede 3,6MWp di impianti fotovoltaici in esercizio, dedicabili immediatamente all’autoconsumo diffuso ed alla condivisione dell’energia.

L’organizzazione della CER

I risultati già ottenuti e le prospettive future sono dovuti al modello basato sul principio della libera condivisione: EnergRed continuerà a investire nella realizzazione di nuovi impianti per metterli a disposizione della CER come produttore terzo, senza costi fissi per l’associazione e lasciando ai membri consumatori e/o prosumer circa 68 euro per ogni MW di energia condivisa. Inoltre, continuerà a fornire i software di gestione occupandosi della gestione amministrativa e istituzionale della nuova CER.

Alla comunità, solo la responsabilità di condividere i principi associativi e tramutarli in azioni concrete per i territori: dal contrasto alla povertà energetica sino alle borse di studio o al sostegno all’innovazione e all’imprenditoria giovanile.

«Il nostro modello è la dimostrazione che le CER sono un’opportunità di una trasparente e concreta collaborazione tra operatori del settore, imprese e cittadini per il progresso di tutti i soggetti coinvolti», racconta Moreno Scarchini, CEO di EnergRed.

Circa 4 milioni di euro di benefici in 20 anni per i consumatori associati

I sei impianti già attivi creati da EnergRed in questi anni, due al nord in provincia di Padova e Verona, uno al centro in provincia di Frosinone e tre al sud nelle province di Lecce e Taranto, immetteranno in rete circa 4,3GWh/anno di energia (l’80% della produzione totale, parte della quale sarà auto-consumata in loco) mettendola a disposizione dei rispettivi Nodi Energetici Locali e dei loro consumatori associati: considerando un target di condivisione del 70%, questo porterà a condividere con gli associati circa 200mila euro all’anno per 20 anni, potendo coinvolgere fino a mille nuclei familiari.

«Care&Share ETS rappresenta probabilmente la più grande esperienza CER del nostro Paese, presente e mi auguro futura, facilitata dal contesto normativo più evoluto e virtuoso di tutto il panorama europeo, in grado di premiare coloro i quali sono veramente attenti a uno sviluppo distribuito delle rinnovabili bilanciato e vicino alle esigenze energetiche, ambientali e sociali dei territori - continua Scarchini. Siamo convinti che la nostra CER Nazionale, grazie a una politica di gestione trasparente, assenza di costi e volontà di generare impatti concreti, ha la possibilità di raggiungere grandi traguardi nel prossimo futuro: la formula è semplice, fare sistema tra reti di cittadini, associazioni territoriali e imprenditori illuminati. Per questo motivo abbiamo anche siglato una partnership con importanti stakeholder, come il network di EcoFuturo, l’associazione Sannio Valley, e il KyotoClub. È una vera e propria chiamata a mettere in comune i propri consumi».