Con oltre 73 impianti di trattamento e smaltimento sul territorio, Iren Ambiente è attiva nella gestione dei rifiuti in 418 comuni del Nord e Centro Italia, nei quali risiedono oltre 3,8 milioni di abitanti.
Nel 2022, i rifiuti trattati hanno superato hanno superato i 3,7 milioni di tonnellate, con una percentuale di raccolta differenziata oltre il 70%. Nel contesto del piano industriale della utility al 2030, alla divisione Ambiente sono destinati investimenti per 2 miliardi di euro, da impiegare nell’espansione della raccolta dei rifiuti, a supporto del recupero di energia e materia, nel segno dell’economia circolare.
Tra i nuovi impianti utili allo scopo, 2 siti waste to-energy per la gestione del rifiuto indifferenziato. Più in generale, il 64% delle risorse è destinato allo sviluppo delle filiere collegate alla raccolta urbana, tra cui l’espansione della capacità di trattamento e riciclo di Forsu, legno, carta e plastica, e al posizionamento su filiere emergenti, come l’elettronica, il tessile e le batterie.
Il restante 36% è indirizzato all’attività di raccolta per lo sviluppo territoriale e al miglioramento della qualità del servizio attraverso l’adozione di processi automatizzati, la digitalizzazione e l’elettrificazione delle flotte.
Circular Plastic in Piemonte
Inaugurato lo scorso 5 aprile a Borgaro Torinese, Circular Plastic è uno dei più grandi impianti italiani per la selezione e lo stoccaggio di rifiuti in plastica.
L’impianto è stato realizzato da Amiat ed è gestito da I.Blu, due società del Gruppo Iren attive nella filiera ambienta le e dell’economia circolare. Sorge su una superficie di 77mila mq, precedentemente occupati da un impianto di compostaggio Amiat, protagonista di una riconversione durata tre anni, e ha richiesto un investimento di 45 milioni di euro.
A pieno regime, sarà in grado di processare ogni anno fino a 100mila tonnellate di plastiche, selezionando, trattando e avviando al recupero fino a 17 tipologie di materiali sfusi provenienti dalla raccolta differenziata della plastica e mono/multimateriale.
I rifiuti sono conferiti tramite il sistema di raccolta o sono il risultato del la preselezione di altre strutture dell’Italia centro-settentrionale, tra cui l’impianto di Iren Ambiente di Pianezza.
Innovazione di processo
All’interno di Circular Plastic sono attivi 130 nastri trasportatori dotati di 22 lettori ottici che riconoscono e suddividono i 17 tipi di polimeri e plastiche, selezionando le plastiche da immettere nel ciclo di recupero.
Il materiale in ingresso viene selezionato per dimensione: i rifiuti più fini vengono separati per recuperare ulteriori frazioni di imballaggi valorizzabili, mentre i materiali di dimensione intermedia vengono differenziati tra rigidi e flessibili e, nel caso delle bottiglie in PET, anche per colore.
Una volta terminato il processo di selezione ottica e dimensionale, la plastica viene stoccata e consegnata ai consorzi autorizzati, mentre gli scarti non plastici o le plastiche non valorizzabili vengono lavorate e preparate per il recupero energetico.
Circa l’80% del rifiuto in ingresso è destinato al riciclo. Per incrementare l’efficienza dell’impianto, Circular Plastic aderisce a una sperimentazione legata al progetto europeo ReBioCycle, finanziato nell’ambito del programma Horizon, per testare sistemi robotici che selezionano le bioplastiche applicando algoritmi di Intelligenza artificiale.
«Innovazione ed efficienza nell’utilizzo circolare della materia rappresentano la strategia vincente del modello industriale di Iren e valorizzano un territorio strategico come il Piemonte», commenta il Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro.
In Maremma un polo integrato di economia circolare
Un investimento di 150 milioni per quello che diventerà un polo integrato di economia circolare nel cuore del la Maremma toscana. È il progetto intrapreso da Iren Ambiente con la bonifica e riconversione dell’impianto di Scarlino, in provincia di Grosseto.
Il complesso, costruito nel 1962 dalla Montecatini Edison per integrare le attività di estrazione dei minerali di pirite dalle Colline Metallifere, è stato successivamente trasformato in un inceneritore per i rifiuti e per la combustione delle biomasse. Più di recente, il sito è stato gestito da Scarlino Energia, oggi parte di Iren Ambiente, per la produzione di energia elettrica destinata alla rete nazionale.
Nell’ottobre 2023 è stato autorizzato il progetto del Nuovo Polo Integrato di Economia Circolare di Scarlino, che prevede l’installazione di quattro impianti: un impianto di trattamento degli scarti da cartiera e delle plastiche di scarto non valorizzabili; un impianto di depurazione per il trattamento di rifiuti liquidi, inclusi i flussi contenenti metalli e componenti organiche e ammoniacali; un impianto per il trattamento del legno e la produzione di componenti e prodotti finiti (pallet); un impianto di trattamento fanghi che produrrà bio-carbone.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2024 di Energia&Mercato