Iota ed efficienza energetica: si parte nel 2019

Partirà il 1 gennaio 2019 il progetto +CityxChange, che ha appena ottenuto un finanziamento di 30 milioni di euro, in gran parte proveniente dall’Unione Europea. Obiettivo: migliorare l’efficienza energetica.

Sette città al via

La proposta +CityxChange è ricaduta nella categoria “Smart Cities and Communities” del progetto UE a sostegno di ricerca e innovazione Horizon 2020. Per i prossimi cinque anni le città di of Trondheim (Norvegia), Limerick (Irlanda), Alba Iulia (Romania), Pisek (Repubblica Ceca), Sestao (Spagna), Smolyan (Bulgaria) e Voru (Estonia) sperimenteranno come migliorare la qualità della vita dei loro cittadini grazie alle tecnologie digitali. Provando ad esempio a generare più energia di quella che consumano e mettendo a fattor comune le relative esperienze.

Le aziende coinvolte

Alla guida del progetto c’è la Norwegian University of Science and Technology e la lista dei partecipanti comprende diverse aziende di primo piano: R&D, Powel AS, University of Limerick, Energy Agency of Plovdiv, Future Analytics Consulting, Research2Market Solutions, ISOCARP, TrønderEnergi Kraft AS, ABB Norway, ATB, AVIS Budget Group, Statkraft Varme AS, ESB Innovation RoI Ltd, ESB Networks, Ove Arup & Partners SAU, FourC AS, R.Kjeldsberg, Smart MPower, Space Engagers, Colaborativa, Officinae Verdi, IOTA Foundation, NHP Eiendom, and GKinetic Energy Ltd.

Iota e smart energy

La smart city è uno degli ambiti di innovazione più importanti per IOTA, la criptovaluta (basata su tangle e non su una comune blockchain) che ambisce a diventare protagonista della comunicazione tra macchine all’interno dell’Internet delle Cose. Il progetto +CityxChange è quindi un’occasione importante per verificare sul campo le potenzialità di IOTA.