Grazie alla nuova capacità acquisita alle aste FER-X, Edison ha annunciato l'apertura di cantieri per oltre 500 MW, che vanno ad aggiungersi ai 250 MW attualmente in costruzione.
I nuovi progetti comprendono più di 300 MW di eolico e circa 200 MW di fotovoltaico. Gli interventi si concentreranno soprattutto in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia. Complessivamente, l’investimento previsto supera i 600 milioni di euro e dovrebbe coinvolgere circa 1.000 lavoratori e 200 fornitori.
I cantieri in programma potranno utilizzare il finanziamento concordato con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) fino a 800 milioni di euro.
La linea di credito, strutturata in diversi contratti (il primo da 200 milioni sottoscritto il 21 novembre), coprirà più del consueto 50% del costo totale dei progetti. Grazie al contributo di molti progetti agli obiettivi di REPowerEU, la BEI potrà finanziare fino al 75% del costo totale.
«Edison conferma la propria leadership nella transizione energetica in Italia – afferma l’Amministratore Delegato Nicola Monti – un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il successo conseguito alle recenti aste FER-X dimostra la nostra capacità di essere competitivi sul mercato sotto il profilo industriale e tecnologico, ma anche la solidità del nostro modello di sviluppo. Questo ottimo risultato ci consente di accelerare il percorso di crescita nelle rinnovabili, con l'obiettivo di raddoppiare la capacità green installata nei prossimi anni e di contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese».
«Nei primi 10 mesi del 2025 – aggiunge Marco Stangalino, Executive Vice President Power Asset Edison – abbiamo incrementato gli investimenti del 38% rispetto allo stesso periodo del 2024 e chiuso nei tempi nuove installazioni green per circa 200 MW, confermando i nostri obiettivi di crescita. Nel 2026, completeremo ulteriori 250 MW di impianti eolici e fotovoltaici oltre all'apertura di ulteriori cantieri per oltre 500 MW. Parallelamente, se le condizioni regolatorie lo consentiranno, siamo al lavoro per dotare il sistema dei necessari strumenti di flessibilità e accumulo, come i pompaggi idroelettrici, al fine di garantire un uso più efficiente e competitivo dell'energia, oltre che per accrescere la resilienza dei territori di fronte ai cambiamenti climatici».