Edison accelera il processo di realizzazione di nuova capacità rinnovabile al servizio della decarbonizzazione del Paese con 5 miliardi di euro di investimenti per accrescere la capacità green installata dagli attuali 2 GW a 6 GW.
Edison ha un parco di produzione sostenibile distribuito sull’intero territorio nazionale, con cui assicura il 7% della domanda di energia elettrica. Obiettivo del piano di sviluppo è di:
- accrescere di 1 GW l’installato eolico;
- accrescere di 2 GW l’installato fotovoltaico;
- dedicare 1 GW allo sviluppo di rinnovabili per la produzione di idrogeno verde e a sistemi di accumulo dell’energia.
Edison ha attualmente progetti eolici e fotovoltaici in corso di autorizzazione per circa 1.100 MW di potenza complessiva, principalmente al Centro-Sud Italia, di cui 500 MW di greenfield fotovoltaici e circa 600 MW di nuove realizzazioni eoliche.
A questi si aggiungono cantieri aperti per 92 MW di nuovo fotovoltaico e circa 170 MW per la realizzazione di nuovi impianti in Veneto, Campania, Puglia e Sicilia. Recentemente la società ha ricevuto giudizio positivo di compatibilità ambientale da parte del Consiglio dei Ministri in riferimento a un progetto di pompaggio idroelettrico da 270 MW presentato nel comune di Pescopagano in provincia di Potenza nel 2021.
Nel corso del 2023 Edison prevede di accelerare ulteriormente il ritmo di sviluppo con l’avvio dell’iter autorizzativo per nuove installazioni da fonti rinnovabili per 1.400 MW, di cui circa 600 MW di integrali ricostruzioni di impianti eolici esistenti.
«Rafforziamo il nostro impegno nell’accompagnare il Paese nella sfida della transizione energetica – afferma Marco Stangalino, Executive Vice President e Direttore Power Asset di Edison. Stiamo implementando un piano concreto di crescita organica, focalizzato sulla realizzazione di nuova capacità rinnovabile, e che integri diverse fonti di produzione introducendo sistemi di flessibilità come i pompaggi e le batterie elettrochimiche, indispensabili per gestire l’intermittenza delle rinnovabili. Entro il 2030 la generazione green rappresenterà il 40% del nostro mix produttivo in uno sforzo importante di decarbonizzazione».