eMobility? Gli automobilisti non sono ancora pronti

Auto o moto elettriche? No, grazie. Se per aziende, istituzioni e Comuni l’eMobility è il futuro, gli automobilisti non sono del tutto d’accordo, tanto che quasi 6 su 10 non hanno nemmeno mai valutato di acquistare un veicolo green.

Appena il 18% acquisterà un auto elettrica

Sono i dati di un recente osservatorio firmato Moto.it e Automoto.it. Che ci parlano di un buon 57,8% di automobilisti non interessato a auto o moto elettriche. C’è anche un 23,8% che si esprime con un “forse”: cioè valuterà l’acquisto di una 4 o una 2 ruote green ma per ora non sa. Mentre chi ha già programmato l’acquisto è pari appena al 18,3%. Un numero che si scontra con le previsioni per il settore in vista del 2030. Quando cioè i veicoli elettrici (EV) e ibridi elettrici plug-in (PHEV) dovrebbero rappresentare oltre il 40% delle vendite dei veicoli in Europa (dati AlixPartners).

Gli ostacoli: dall’autonomia alle colonnine

I dubbi degli utenti sono comunque motivati: oltre il 40% riconosce i vantaggi dell’eMobility a tutela dell’ambiente, però non al punto da giustificare prezzi da capogiro. I costi sono infatti il primo freno per il 32,4% degli intervistati. Seguono l’autonomia limitata dei veicoli (28,8%), la scarsa diffusone delle stazioni di ricarica (12,4%), i tempi di ricarica troppo lunghi (7,3%) e la mancanza di incentivi (4,2%).

Tra nostalgia …

Accanto ai problemi pratici, c’è però anche un “effetto nostalgia”. Diversi motociclisti per esempio affermano che difficilmente farebbero a meno del “suono del motore”. Non è un caso se è il segmento auto quello che si sta sviluppando più rapidamente. E con diversi modelli sul mercato: si va dalle micro-hybrid, alle ricaricabili con spina PHEV Plug-in hybrid, fino alle mid e full hybrid HEV.

… e scetticismo

Anche nel mondo auto c’è però chi ancora non crede che l’eMobility sia il futuro. Il 65% del campione è scettico e pensa che un veicolo elettrico non abbia un minor impatto ambientale rispetto ai mezzi endotermici (cioè le auto tradizionali). Considerando i problemi legati allo smaltimento delle batterie, così come la scarsa disponibilità delle rinnovabili, il dubbio del resto è legittimo.