Per anni la concorrenza tra i fornitori di energia si è giocata quasi solo sulla tariffa. Una recente indagine suggerisce che questo schema stia cambiando: il prezzo resta importante, ma non basta più a garantire la fedeltà del cliente.
È quanto emerge dalla ricerca "Open Finance e servizi innovativi per il settore Utilities", condotta dall'Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano per Fabrick su un campione rappresentativo della popolazione italiana.
In particolare, la ricerca rileva come il 64% degli intervistati non cambierebbe automaticamente fornitore davanti a un'offerta più economica, se quello attuale offrisse servizi digitali e finanziari ritenuti utili. Nei pagamenti delle utenze prevale ancora il bollettino (36%), ma cresce l'interesse per modalità come il Pay by Bank, oggi poco conosciuto (43%) ma apprezzato dall'80% del campione.
Sul fronte dei dati, il 73% sarebbe disposto a condividere le informazioni del proprio conto corrente in cambio di previsioni più precise sulle bollette e alert su spese anomale. Resta però una forte richiesta di fiducia: solo il 40% si sente a proprio agio nel collegare il conto a servizi terzi, e per il 43% la privacy è la preoccupazione principale.
Buona parte degli intervistati guarda con interesse a strumenti di intelligenza artificiale per il monitoraggio dei consumi (77%) e a funzioni di finanza integrata nell'app del fornitore: rateizzazione automatica delle bollette più alte (89%), cashback in app (88%), pagamento a rate senza interessi (86%) e finanziamenti per l'efficientamento energetico rimborsabili in bolletta (82%). L'87% vedrebbe inoltre con favore un'unica piattaforma che integri energia, pagamenti e gestione del denaro, per il 32% costruita idealmente da una partnership tra banca e fornitore di energia.
«I servizi finanziari digitali – dichiara Laura Grassi, Professoressa Associata e Direttrice dell'Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano – restano ancora troppo sottotraccia nel dibattito sull'innovazione nei settori non finanziari. Eppure, questa ricerca, insieme alle altre attività dell'Osservatorio Fintech & Insurtech, evidenzia uno spazio significativo per generare innovazione concreta per gli utenti finali attraverso servizi finanziari integrati, semplici e utili. Fintech e Open Finance, supportati anche dall'Intelligenza Artificiale, possono abilitare nuovi modelli di servizio, purché siano costruiti intorno a bisogni reali e fondati su una relazione di fiducia con il consumatore».
«La ricerca – aggiunge Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick – fotografa un cambiamento profondo nelle aspettative dei consumatori. In un contesto in cui la competizione tariffaria è sempre più diffusa, il valore percepito non si costruisce più soltanto sul prezzo, ma sulla capacità di offrire esperienze semplici, personalizzate e rilevanti lungo tutto il percorso di relazione con il cliente. Per le Utilities si apre una nuova fase evolutiva: l'opportunità di affiancare alla fornitura di energia strumenti, dati e funzionalità capaci di accompagnare le persone nella gestione quotidiana dei propri consumi e delle proprie spese. Open Finance e Intelligenza Artificiale rappresentano abilitatori concreti di questa trasformazione, contribuendo a rafforzare la fiducia, migliorare l'esperienza del cliente e creare nuove forme di valore nel tempo».