Condizionamento. Così l’efficienza riduce emissioni e costi

Più efficienza, meno emissioni e costi. Nulla di nuovo ma un vantaggio da oltre 89 giga-tonnellate di CO2 risparmiate se pensiamo agli impianti di condizionamento, che a oggi rappresentano il 17% della domanda globale di energia elettrica.

Efficienza e risparmio di Co2

Sono i dati raccolti dal Global Opportunity Report, condotto da DNV GL – Business Assurance, dal Global Compact delle Nazioni Unite e da Sustainia. Non parliamo solo di un risparmio di CO2 ma anche dell’impatto contro il riscaldamento globale. Possibile solo grazie alle nuove tecnologie: l’utilizzo dell’energia solare termodinamica ad esempio permette una riduzione dei consumi del 30-90% in meno rispetto all’aria condizionata. Nelle strutture commerciali USA, invece, soluzioni di accumulo termico sono utilizzate per evitare picchi di carico, riducendo le emissioni fino al 96%.

Gli effetti dei condizionatori sull’aria

Investire in nuove tecnologie per l’efficienza energetica è quindi una priorità per tutti i Paesi del mondo. Per gli Stati Uniti in particolare, dove il condizionamento dell’aria porta all’emissione di 117 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Inoltre, l’aria condizionata emette gas fluorurati, che hanno un impatto potenziale sul riscaldamento globale addirittura superiore a quello della CO2.

Un mercato da oltre 24 miliardi di dollari

Sono numeri di rilievo, ma non stupiscono più di tanto se pensiamo che il mercato del condizionamento dell’aria nel mondo varrà più di 24 miliardi di dollari entro il 2020 e 1,6 miliardi di nuove unità saranno vendute entro il 2050. La domanda energetica per il raffrescamento aumenterà del 72% nel solo continente europeo entro il 2030 e supererà quella per il riscaldamento entro il 2060.

Raffreddare i data center

Con condizionamento non parliamo però solo dell’aria condizionata: voce importante all’interno della domanda globale è rappresenta dai sistemi di raffreddamento dei data center. Il mercato del raffrescamento di questo tipo di strutture aumenterà di più di 14 miliardi di dollari entro il 2021 con un tasso di crescita composto (CAGR) del 15%.