I 20 anni di Illumia: ampliamento dell’offerta, tecnologia e fattore umano

I 20 anni di Illumia
Marco Bernardi, Presidente di Illumia

Illumia, Gruppo Tremagi, festeggia i primi venti anni di attività con un fatturato cresciuto del 25% nel corso del 2025 e oltre 1 milione di clienti. L’azienda punta sulla integrazione verticale, con l’implementazione di una propria pipeline di impianti fotovoltaici, e ha ampliato la propria offerta a luce, gas, soluzioni per il risparmio energetico e connettività.

Energia&Mercato ha approfondito le strategie di Illumia con il Presidente Marco Bernardi.

AG. Il 2025 chiude con un fatturato di 1.137,5 milioni di euro (+25%) ed EBT di 17,2 milioni. Quali fattori hanno inciso di più su questa crescita, in un mercato dell'energia ancora molto volatile?

MB. La volatilità è ormai un elemento strutturale del settore energetico e negli ultimi anni ha richiesto a tutti gli operatori una grande capacità di adattamento. In questo contesto abbiamo scelto di mantenere una visione di lungo periodo, continuando a investire e a rafforzare il nostro modello, senza inseguire le dinamiche contingenti del mercato.

I risultati del 2025 sono quindi il frutto di un percorso costruito nel tempo: abbiamo ampliato la nostra base clienti, incrementato i volumi di energia venduti e sviluppato nuove attività che stanno contribuendo a rendere il Gruppo sempre più integrato.

A questo si aggiungono gli investimenti nello sviluppo industriale, nell’innovazione e nella qualità della relazione con i clienti, elementi che per noi rappresentano leve fondamentali di crescita.

AG. L'EBITDA si mantiene a 58,4 milioni di euro mentre i volumi di energia venduti crescono del 34%. Come legge questo rapporto tra crescita dei volumi e redditività operativa?

MB. Si tratta di un dato che racconta bene il panorama attuale del mercato energetico. I margini sono inevitabilmente più compressi rispetto al passato, sia per l'intensificarsi della concorrenza sia per uno scenario internazionale che continua a influenzare il settore. In questo contesto, mantenere un EBITDA di questo livello, con una crescita del 34% dei volumi rappresenta un risultato davvero rilevante.

Significa essere riusciti a crescere preservando la solidità operativa e costruendo le basi per uno sviluppo sostenibile nel medio-lungo periodo, anche grazie agli investimenti che stiamo realizzando.

AG. Il Piano Industriale quinquennale prevede una pipeline fino a 100 MW di impianti fotovoltaici, con investimenti lordi 2025 per circa 10 milioni di euro in centro Italia. A che punto è questa pipeline e quali saranno le prossime tappe realizzative?

MB. Lo sviluppo delle rinnovabili rappresenta una componente importante della nostra strategia di crescita ed evoluzione. Al 31/12/2025 abbiamo destinato circa 10 milioni di euro di investimenti operativi lordi a impianti fotovoltaici situati nel Centro Italia, proseguendo nell’implementazione della pipeline prevista dal Piano Industriale, che può raggiungere una capacità complessiva di 100 MW.

Stiamo procedendo secondo la roadmap definita nel Piano Industriale, lavorando sui diversi progetti in portafoglio e sui relativi iter autorizzativi e realizzativi. È un investimento strategico che ci permette di consolidare il percorso di integrazione verticale e di contribuire concretamente alla transizione energetica del Paese.

Si tratta quindi di un processo che richiede tempi e attenzione, perché vogliamo sviluppare impianti solidi, efficienti e in grado di generare valore nel lungo periodo.

AG. Presidente Bernardi, nel comunicato stampa, parla di un passaggio "da puro grossista a realtà verticalmente integrata". Concretamente, quali asset o competenze avete internalizzato negli ultimi anni per completare questo percorso?

MB. Negli ultimi anni abbiamo ampliato il nostro ruolo lungo tutta la filiera. Alla tradizionale attività di vendita di energia e gas abbiamo affiancato investimenti nella produzione da fonti rinnovabili, nello sviluppo di soluzioni per il risparmio energetico, nella connettività in fibra e nei servizi dedicati alle famiglie.

Sul piano delle competenze abbiamo inoltre rafforzato internamente le capacità di analisi del mercato, previsione meteorologica e forecasting energetico, sviluppando modelli proprietari supportati dall’intelligenza artificiale. Parallelamente abbiamo rafforzato competenze tecnologiche, digitali e consulenziali.

L'obiettivo è costruire un ecosistema capace di accompagnare il cliente nelle diverse esigenze energetiche, offrendo soluzioni sempre più integrate e generando valore lungo tutta la catena.

AG. Avete avviato anche la vendita di fotovoltaico domestico, pompe di calore e caldaie. Come si inserisce questo business B2C nella strategia complessiva di integrazione verticale del Gruppo?

MB. Rappresenta un'evoluzione naturale del nostro percorso. In un contesto di prezzi volatili, l'autoproduzione da fotovoltaico è sicuramente una risposta concreta per difendere il potere d'acquisto delle famiglie.

Oggi il cliente non cerca più soltanto un fornitore di energia, ma un partner in grado di aiutarlo a gestire in modo più efficiente i propri consumi. Per questo abbiamo ampliato la nostra offerta con impianti fotovoltaici domestici, anche da balcone, pompe di calore e caldaie. Vogliamo accompagnare le persone verso una maggiore autonomia energetica, offrendo soluzioni innovative che consentano di produrre, consumare e gestire l'energia in modo sempre più efficiente e a basso impatto ambientale.

Crediamo nell’importanza di fare la nostra parte nel portare il cliente a consumare meglio, innescando un circolo virtuoso di consapevolezza lungo tutta la filiera.

AG. Il comunicato annuncia investimenti continuativi in digitalizzazione e IA per l'efficienza dei processi e i modelli previsionali. Su quali processi interni state applicando l'IA oggi, e quali risultati misurabili state già osservando?

MB. L'intelligenza artificiale rappresenta una leva strategica per rendere il Gruppo sempre più efficiente. Oggi la stiamo applicando in particolare ai modelli previsionali meteorologici e di mercato, sviluppando modelli proprietari con architetture ibride e previsioni probabilistiche, i cui risultati dialogano direttamente con i sistemi utilizzati per il forecasting e la gestione degli approvvigionamenti.

I benefici più immediati riguardano la velocità e la precisione del dato: elaborazioni che con modelli tradizionali potevano richiedere dalle quattro alle otto ore possono oggi essere prodotte in pochi minuti, con un margine di errore significativamente ridotto. L'obiettivo non è sostituire le persone, ma metterle nelle condizioni di lavorare meglio, prendendo decisioni più rapide e basate sui dati. È un percorso in continua evoluzione che contribuirà anche a migliorare ulteriormente la qualità del servizio offerto ai clienti.

AG. Presidente Bernardi, lei parla esplicitamente di offrire "indipendenza energetica" ai clienti. Cosa significa in pratica questo posizionamento e quali soluzioni concrete lo traducono in offerta commerciale?

MB. Per noi indipendenza energetica significa dare ai clienti strumenti concreti per gestire in modo sempre più consapevole i propri consumi, ridurre gli sprechi e aumentare la propria autonomia. Questo si traduce in un'offerta che integra fornitura di energia e gas con impianti fotovoltaici, pompe di calore, caldaie, servizi di efficientamento energetico e consulenza dedicata.

L'obiettivo è costruire un rapporto di lungo periodo, accompagnando famiglie e imprese in un percorso di transizione energetica sempre più completo. L’indipendenza energetica, però, non dipende soltanto dalle tecnologie: passa anche dalla trasparenza. Per questo riteniamo fondamentale illustrare in modo chiaro e diretto le condizioni delle diverse offerte, comprese quelle a prezzo fisso di lungo periodo che prevedono un onere in caso di recesso anticipato. Si tratta di una condizione necessaria per rendere sostenibile l’impegno di Illumia a garantire prezzi stabili e competitivi nel tempo.

È un patto di responsabilità reciproca, fondato su un equilibrio sostenibile tra azienda e cliente. Per noi la fiducia nasce proprio da qui: dalla volontà di mettere il consumatore nelle condizioni di scegliere in modo consapevole la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

AG. Il 2025 è stato il primo anno completo di gestione dei clienti acquisiti tramite il Servizio a Tutele Graduali. Che impatto ha avuto questa transizione sulla vostra customer base e sull'organizzazione interna?

MB. È stato un passaggio importante, che abbiamo affrontato con grande senso di responsabilità. L'ingresso dei clienti provenienti dal Servizio a Tutele Graduali ha richiesto un significativo lavoro organizzativo e un importante investimento in termini di processi, tecnologie e persone.

In previsione di questo traguardo, abbiamo lavorato per essere pronti, adeguando i sistemi di gestione, rafforzando le attività di assistenza e coordinando l’integrazione di un numero rilevante di nuove forniture, in modo da garantire continuità fin dal primo giorno. Il 2025 è stato soprattutto un anno di integrazione, durante il quale abbiamo garantito continuità del servizio e qualità della relazione con i clienti.

Come sapevamo, i benefici economici di questa operazione si andranno a realizzare concretamente a partire dal 2027, quando i clienti acquisiti entreranno a tutti gli effetti nelle logiche di mercato con la conclusione dalla tutela graduale, ma già oggi possiamo dire di aver rafforzato ulteriormente la nostra presenza sul mercato.

AG. Con oltre 300 dipendenti (+10%) e un'età media di 33 anni, il capitale umano viene indicato come leva strategica. Come si integra la crescita del capitale umano con gli investimenti tecnologici e infrastrutturali del Gruppo?

MB. Per noi tecnologia e persone non sono due percorsi separati, ma due elementi che crescono insieme. Investire in innovazione significa anche investire nelle competenze necessarie per valorizzarla.

Per questo continuiamo a rafforzare il welfare, la formazione e i percorsi di crescita professionale, mantenendo una forte attenzione ai giovani talenti. Nel 2025 abbiamo investito oltre 1,1 milioni di euro nel welfare aziendale.

L’età media di 33 anni e la trasformazione in assunzione di oltre l’80% degli stage attivati testimoniano la volontà di costruire competenze durature, capaci di accompagnare l’evoluzione del Gruppo nei prossimi anni.

AG. Guardando ai prossimi cinque anni del Piano Industriale, quali sono le priorità del Gruppo Tremagi per consolidare la posizione di settimo operatore nazionale e continuare la crescita in un mercato sempre più competitivo?

MB. La nostra priorità è continuare a crescere mantenendo una visione industriale di lungo periodo. Vogliamo consolidare la nostra posizione non soltanto attraverso l’aumento dei volumi, ma rafforzando la solidità e la qualità del modello industriale. Proseguiremo gli investimenti nelle energie rinnovabili, nella digitalizzazione, nell'intelligenza artificiale e nell'ampliamento dell'offerta di servizi, rafforzando ulteriormente il modello di integrazione verticale.

Continueremo inoltre a investire nelle persone e nella qualità della relazione con i clienti, elementi che hanno sempre rappresentato un nostro tratto distintivo. Guardiamo con attenzione anche alle opportunità di crescita per linee esterne, perché crediamo che in un mercato destinato a consolidarsi dimensione, innovazione e capacità di integrazione saranno fattori sempre più determinanti per creare valore.