Illumia ha messo a catalogo Energia fiXXa, un'offerta per la fornitura di energia elettrica in cui il prezzo della componente energia resta invariato per vent'anni. Il nome richiama il prezzo fisso e, con le due X, il numero romano venti, cioè la durata delle condizioni economiche e gli anni di attività dell'azienda bolognese.
A sostegno della proposta c'è un impianto fotovoltaico acquisito e messo in esercizio dalla società nel 2026. La sua produzione è collegata, tramite un Power Purchase Agreement (PPA) di lungo termine, alle condizioni economiche riservate ai clienti. In questo modo una parte dell'approvvigionamento ha costi prevedibili nel tempo, e ciò rende sostenibile un prezzo fisso su un arco così lungo.
«Vent'anni fa – commenta Matteo Bernardi, CEO di Illumia – siamo entrati in un mercato che stava cambiando profondamente. Oggi vogliamo celebrare questo anniversario non soltanto guardando ai risultati raggiunti, ma assumendoci un impegno concreto per il futuro. Con Energia fiXXa vogliamo andare oltre la logica delle offerte che puntano esclusivamente sul prezzo di oggi. Crediamo che per le famiglie sia importante poter contare su condizioni economiche chiare e stabili nel tempo. Per questo abbiamo scelto di collegare la nostra proposta a un investimento industriale reale, mettendo la produzione di energia rinnovabile al servizio di una maggiore certezza per i consumatori».
Sul piano economico, l'offerta prevede una quota fissa di commercializzazione di 20 euro l'anno e un prezzo della componente energia di 0,120 €/kWh. Entrambi i valori restano bloccati per tutta la durata ventennale. La quota fissa contenuta incide soprattutto sulle famiglie con consumi ridotti, per le quali i costi fissi pesano di più.
Il fatto che si possa conoscere in anticipo il prezzo della componente energia per un periodo definito riduce l'esposizione alle oscillazioni dei mercati all'ingrosso, ma questo non significa che la bolletta rimanga invariata: il totale continuerà a dipendere dai consumi effettivi e dalle altre voci, tra cui quelle regolate e fiscali. È inoltre previsto un onere di recesso anticipato, dovuto se la fornitura viene interrotta prima della scadenza delle condizioni economiche, il cui importo è proporzionale ai mesi che mancano alla scadenza.