Anche le aziende energetiche nel mirino degli hacker. A lanciare l’allarme è Trend Micro: in Italia i più vulnerabili sono gli impianti di biogas e le centrali eoliche e idriche.
Sotto attacco i sistemi HMI
Secondo Trend Micro, il bersaglio numero uno sono i sistemi di interfaccia uomo-macchina (human machine interface systems - HMI) presenti in migliaia di aziende idriche ed energetiche di tutto il mondo. Con il rischio di danni anche gravi, come ad esempio la contaminazione delle scorte d’acqua.
A rischio l’intera supply chain
Un pericolo non da poco, quindi, soprattutto se pensiamo che le interfacce HMI più esposte appartengono anche a società che riforniscono grandi gruppi aziendali. Le conseguenze di un attacco possono coinvolgere l’intera supply chain: accedendo a un sistema HMI, l’hacker non solo è in grado di impossessarsi di dati sensibili ma anche di controllare i sistemi.
Due possibili attacchi
Negli impianti di biogas, per esempio, i cybercriminali potrebbero accedere al menu di reset e allarmi. Nelle centrali eoliche potrebbero arrivare a controllare i comandi di start, stop & reset e i parametri di sistema delle turbine.
Il problema del legacy
Il fatto è che molti sistemi HMI sono infrastrutture legacy, in origine non pensate per essere connesse in rete. Per questo il potenziamento della sicurezza informatica dovrebbe passare dal rinnovamento degli impianti, adeguando i sistemi IT esistenti.