Indipendenza energetica, per il 68% degli italiani è un obiettivo ma l’84% degli edifici è ancora senza fotovoltaico

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Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas

Volatilità dei mercati e tensioni geopolitiche pesano sulle bollette e spingono le famiglie a ripensare le scelte energetiche della propria casa. È quanto emerge dalla ricerca “La Casa del Futuro: come sta cambiando il rapporto degli italiani con l’energia domestica”, condotta da TEHA Group per Pulsee Luce e Gas, società di Axpo Italia per le utenze domestiche.

Il 76% degli italiani è preoccupato per il costo dell’energia e il 68% si dice aperto all’indipendenza energetica, con i Millennial in testa. Secondo lo studio, le famiglie con fotovoltaico prelevano dalla rete in media il 75% in meno e un kWh autoprodotto e consumato in casa vale circa il triplo di uno immesso in rete. Tra chi non ha un impianto, il 63% vorrebbe installarlo e il 35% pensa di farlo entro tre anni, ma oltre l’84% degli edifici è ancora privo di pannelli.

Il risparmio è la prima motivazione per produrre energia in casa (66%), mentre il costo iniziale è il principale freno. Per sbloccare la scelta, il 52% di chi non ha un impianto chiede la certezza di risparmiare in bolletta, il 44% incentivi stabili e il 43% una gestione semplice. Il 48% si aspetta bonus o agevolazioni fiscali e il 42% meno burocrazia, richiesta che sale al 53% tra i Boomers e scende a un quarto tra la Gen Z.

In questo scenario Pulsee Luce e Gas propone Casa Futura, un insieme di soluzioni per autoprodurre e accumulare energia.

«Casa Futura rappresenta una nuova evoluzione della visione di Pulsee Luce e Gas: andare oltre la fornitura, integrando soluzioni innovative, strumenti digitali e informativi e prossimità grazie ad una capillare presenza sul territorio – commenta Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas. Le sue soluzioni rispondono ad esigenze concrete e attuali di consumatori sempre più consapevoli, interessati all’autoproduzione e all’efficienza, accompagnandoli verso una casa autonoma e più sostenibile. Casa Futura rientra pienamente in un percorso fatto di strumenti utili alla costruzione di una proposta distintiva e un modello di relazione con l’energia sempre più evoluto e le sue soluzioni rispondono ad esigenze di risparmio e accessibilità e competenze capaci di trasformare la casa di domani come dovrebbe essere già oggi».

Il progetto prevede un impianto fotovoltaico, con o senza batterie, a cui si possono aggiungere pompa di calore, caldaia a condensazione, climatizzatore o wallbox, per coprire fino al 90% del fabbisogno energetico annuale. Il servizio comprende sopralluogo, installazione, monitoraggio, pratiche burocratiche e smaltimento dei moduli a fine vita, ed è disponibile in oltre 60 energy store sul territorio.