Addizionale regionale sul gas, la Corte costituzionale esamina la legittimità del tributo

Legittimità addizionale regionale sul gas

Davanti alla Corte costituzionale è arrivata la questione sulla legittimità dell'addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (ARISGAM/ARISGAN), applicata in gran parte delle Regioni. L'udienza si è svolta il 7 ottobre e la decisione potrebbe riguardare i costi energetici sostenuti dalle imprese italiane.

Il nodo riguarda la conformità del tributo alla normativa europea sulle accise, che permette di introdurre ulteriori imposte indirette su prodotti già soggetti ad accisa solo se perseguono una finalità specifica. Secondo la tesi presentata ai giudici, l'addizionale regionale non rispetterebbe tale condizione, perché il gettito confluisce nei bilanci delle Regioni senza un vincolo di destinazione.

Se la Corte dovesse accertare l'illegittimità anche per l'addizionale sul gas, le imprese che l'hanno pagata in bolletta potrebbero chiedere ai fornitori la restituzione di quanto versato fino a dieci anni prima, nei limiti previsti per ciascun caso.

A incidere maggiormente sarebbero i grandi consumatori: con un consumo annuo di 10 milioni di metri cubi e un'aliquota di 0,0051 euro al metro cubo, l'importo complessivo in dieci anni sarebbe di circa 510.000 euro. Le aliquote, però, cambiano in base alla Regione e al tipo di utilizzo. Conta anche la prescrizione: se il diritto non viene fatto valere in tempo, il periodo recuperabile si riduce gradualmente.

«La decisione della Corte costituzionale – afferma Michael B. Gramkow,Amministratore Delegato di unilegion – potrebbe avere conseguenze economiche rilevanti per numerose imprese italiane, in particolare per quelle caratterizzate da consumi energetici elevati. Il precedente relativo all'energia elettrica rende questa pronuncia particolarmente importante. Per le aziende sarà fondamentale innanzitutto ricostruire quanto effettivamente versato e valutare tempestivamente la propria posizione».

Unilegion, società tedesca che organizza e finanzia azioni collettive in Europa, ha avviato un'iniziativa rivolta alle aziende che hanno pagato l'addizionale regionale sul gas. Il lavoro prevede l'esame di bollette e contratti, il calcolo delle somme potenzialmente recuperabili e, quando ci sono i presupposti, la presentazione delle richieste ai fornitori.

L'assistenza legale in Italia è affidata allo studio RÖDL, con l'avvocato Maurizio Oropesa, Associate Partner. I costi sono anticipati da unilegion, che sarà remunerata solo in caso di effettivo recupero. Le imprese possono chiedere una verifica preliminare inviando la documentazione relativa alle forniture di gas.