Gli italiani non hanno problemi a valutare altre offerte per l’energia, ma il timore della truffa è sempre dietro l’angolo. A dirlo è una survey di Wekiwi che ha analizzato come il pericolo di frode continui a ostacolare il mercato libero dell’energia.
Sì al cambiamento ma resta la paura della truffa
Il 70% gli intervistati valuterebbe nuovi operatori. Ma la paura di essere truffati rimane alta: il 60% non si fida e guarda con sospetto alle continue sollecitazioni commerciali. Il 57% infatti ha dichiarato di trovarsi bene con il fornitore storico.
Web: il canale di informazione più affidabile
I più “coraggiosi” si affidano al web o al passa-parola per scegliere il nuovo operatore per l’energia. Il 61% utilizza siti di comparazione online, il 40% si rivolge ai consigli di una persona conosciuta, mentre il 33% ricerca le offerte sui siti delle compagnie che conosce di più. Solo una piccola percentuale si affida al numero verde dell’operatore (15%) o alla consulenza presso un punto vendita fisico (24%). E solo il 9% alla pubblicità televisiva.
Come avvengono le ricerche online
Secondo l’indagine, inoltre, gli intervistati che si rivolgono al web in genere guardano prima i siti di comparazione e poi quelli dei fornitori per confermare la scelta effettuata: circa il 60% dei consumatori segue questo iter. C’è poi anche un 54% che oltre al web, preferisce sentire in seguito un parere telefonico.