Nadara punta su tecnologia e efficienza. 18 GW in pipeline nei prossimi 10 anni

Nadara punta su tecnologia e efficienza. 18 GW in pipeline nei prossimi 10 anni
Toni Volpe, Amministratore Delegato di Nadara

C'è molta tecnologia, nella strategia industriale di Nadara, big dell'eolico onshore europeo nato dall'unione di Ventient Energy e Renantis. L'azienda ha presentato le proprie strategie industriali di lungo periodo, basate su quattro pilastri.

Il primo mira all'eccellenza operativa, mediante l'adozione di strumenti digitali e di intelligenza artificiale avanzati e una gestione proattiva degli asset. Il secondo sono le competenze interne sui mercati dell'energia e le capacità di dispacciamento.

Il terzo pilastro è il track record nella conversione della pipeline in progetti operativi: il focus è sul valore degli asset esistenti, grazie a repowering, overpowering e colocation. Il Gruppo ha una capacità installata di 4,2 GW tra eolico, solare, biomassa e sistemi di accumulo, per circa 200 impianti tra Europa e USA.

Quarto pilastro, una piattaforma scalabile, capace di creare valore e generare efficienza. Nei prossimi 10 anni, la pipeline di sviluppo di Nadara prevede ben 18 GW. 

«In Nadara - commenta Toni Volpe, Amministratore Delegato di Nadara - stiamo già operando su larga scala. Il nostro nuovo posizionamento consente di affermarci come uno dei più grandi player indipendenti di energia rinnovabile in Europa, permettendoci al contempo di avere la flessibilità e l'agilità per crescere in modo ancora più efficiente. Puntiamo a creare partnership sostenibili con le comunità e le imprese locali per ottenere un impatto concreto che fornisca energia affidabile e benefici per la società, oltre a contribuire alla decarbonizzazione. Il DNA di Nadara si basa sull'attenzione per le persone e sui legami che si creano, sia all'interno dei nostri team che con gli altri, e sono propri questi legami che ci consentono di evolvere e migliorare».