Rafforzare la capacità produttiva di proprietà, per diversificare il mix di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dall’energia fossile, con un percorso di crescita basato su una filiera sostenibile e trasparente.
Ecco la direzione della nuova fase della crescita di Nova Aeg. L’azienda ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,17 miliardi di euro e un utile di 7,1 milioni. E, soprattutto, ha avviato un piano di sviluppo della capacità produttiva autonoma di energia green, con un primo investimento in un impianto PV di proprietà da 4 MWp a Vercelli, e l’avvio della produzione relativa al PPA fotovoltaico da 8 MWp firmato con Enfinity Global già a luglio del 2024.
La strategia prevede anche il ritiro di energia da fonti rinnovabili da produttori terzi: entro la fine del 2026 si arriverà a gestire un portafoglio di impianti superiore ai 250 MWp. Abbiamo approfondito le strategie future con Marco Sola Titetto, Direttore Generale di Nova Aeg.
AG. Nova Aeg ha chiuso il 2025 con 1,17 miliardi di fatturato, in crescita di 18 milioni, e 7,5 TWh di energia commercializzata tra luce e gas, dopo un 2024 da record. Come sta cambiando il mercato in questa prima metà dell’anno, segnato ancora da forti tensioni sull’energia?
MST. Il nostro settore sta affrontando l’ennesimo evento eccezionale che comporta un incremento della volatilità sui mercati, in tale contesto risulta di fondamentale importanza offrire ai nostri clienti i corretti strumenti contrattuali per gestire al meglio il rischio in situazioni di così grande incertezza.
AG. Il 2025 ha anche segnato il debutto del primo impianto fotovoltaico di proprietà a Vercelli. Perché avete scelto di espandervi dalla commercializzazione di energia rinnovabile certificata alla produzione diretta, e che cosa cambia concretamente per i vostri clienti?
MST. Nel corso dei prossimi anni vogliamo crescere nella gestione di produzione da fonti rinnovabili, sia di proprietà sia di terzi, perché questo ci permetterà una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento e ci darà la possibilità di avere un’offerta commerciale derivante da una filiera sempre più sostenibile.
AG. La vostra offerta al mercato domestico e imprese si articola in diversi brand e soluzioni. Il prezzo resta la discriminante principale per conquistare il mercato? Come valorizzate aspetti come la sostenibilità (garanzie d'origine, compensazione emissioni, futuro accesso a energia "propria"), la trasparenza contrattuale, la qualità dell’assistenza clienti e l’identità cooperativa?
MST. Il prezzo è, ovviamente, un elemento competitivo importante ma sono sullo stesso piano anche la trasparenza contrattuale e la capacità di offrire soluzioni innovative e sostenibili nel medio periodo.
AG. E quali pensa saranno gli elementi capaci di fare la differenza nei prossimi tre anni?
MST. La nostra solidità, affidabilità, competitività, reattività faranno la differenza perché sono un mix di elementi distintivi nel settore.
AG. Il piano industriale 2025-28 prevede 15 milioni di euro di investimenti in nuovi impianti nel Nord Italia e un portafoglio in ritiro da terzi superiore ai 250 MWp entro fine 2026. Come bilanciate la crescita della capacità propria con l'acquisto di energia da produttori indipendenti?
MST. Sono complementari. Ed entrambe le attività sono finalizzate a una maggiore indipendenza dagli acquisti sul mercato.
AG. Con la nascita di YEE S.r.l. a Bari puntate a presidiare meglio il mercato retail nel Centro-Sud. Come si differenzierà l'approccio commerciale di questa società reseller rispetto alla vostra attività diretta, e quali segmenti di clientela avete in mente?
MST. YEE, che offre energia elettrica e gas naturale a PMI e domestici, ha il nostro medesimo approccio commerciale fondato sulla trasparenza, sulla vendita fisica consulenziale, senza utilizzare telemarket o teleselling, e sulla sostenibilità delle offerte.
AG. Guardando allo scenario complessivo e al quadro regolatorio italiano ed europeo — dagli obiettivi del REPowerEU alla riforma del mercato elettrico — quali sono le opportunità e i rischi principali per Nova Aeg nei prossimi anni?
MST. Nei prossimi anni sarà molto importante mantenere un quadro regolatorio definito e stabile, in tal caso le opportunità maggiori saranno rappresentate dalla crescita delle rinnovabili e dei sistemi di accumulo, dallo sviluppo dei data center e dall’elettrificazione dei prelievi.