Bluenergy nasce nel 2002 ma affonda le radici negli anni Settanta, quando il fondatore Gianfranco Curti, metaniere di lungo corso, arriva in Friuli-Venezia Giulia per occuparsi della costruzione della rete di metano nei territori da poco colpiti dal grande sisma del 1976.
Nel 2002, complice il provvedimento noto come Decreto Bersani, l’azienda cambia identità diventando un fornitore di luce, gas e servizi a valore aggiunto quali l’installazione di caldaie e climatizzatori. Nel frattempo, anche il mercato dell’energia ha cambiato volto, facendo delle multiutility le protagoniste della transizione verso la sostenibilità climatica e ambientale.
«Oggi Bluenergy fornisce energia elettrica da fonti rinnovabili e gas con emissioni compensate, oltre che servizi per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio come l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo energetico e consulenza per l’efficientamento degli edifici. Supportiamo i nostri clienti nella sfida della transizione verso un futuro energetico sostenibile», afferma Alberta Gervasio, Amministratore Delegato di Bluenergy Group.
A lei abbiamo chiesto di raccontarci la visione futura di un operatore fortemente radicato sul territorio, che negli anni ha conquistato riconoscibilità anche a livello nazionale.
Domanda: Su quali aree di mercato insiste la strategia di sviluppo del gruppo e con quali obiettivi?
Risposta: Gli indicatori disegnano un 2024 caratterizzato da nuova volatilità dei prezzi sulle commodity dovuta a fattori geopolitici e non alle quantità effettivamente disponibili. Punteremo ancora di più sulla realizzazione di sistemi di autoproduzione dell’energia, uno dei pilastri del nostro piano industriale. Sul fronte delle ESCo, il quadro attuale è fortemente influenzato dalla chiusura del Superbonus, dalla cancellazione dello sconto in fattura e della cessione dei crediti fiscali legati alle riqualificazioni energetiche.
In parallelo, però, il Parlamento Europeo ha varato la Direttiva Case Green che, com’è noto, mira a riqualificare il parco immobiliare europeo migliorando l’efficienza energetica degli edifici. Solo in Italia si contano oltre 5 milioni di immobili da riqualificare in tempi brevi, per questo attendiamo sviluppi su riforme che possano dare vita a nuove forme di incentivazione.
D: Il radicamento sul territorio è uno dei tratti fondativi della multiutility. Come si concretizza questo legame e attraverso quali canali si esprime?
R: Bluenergy si impegna a costruire con i suoi clienti un rapporto di fiducia reciproca e duratura. Per questo, abbiamo scelto di essere presenti con dei negozi fisici: crediamo che l’interazione umana sia fondamentale per instaurare una relazione di reciproca conoscenza e fiducia. Abbiamo una vasta copertura territoriale in regioni come Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, con oltre 50 punti vendita.
Questo impegno si esprime anche nel supporto di associazioni ed enti che promuovono lo sviluppo sociale, culturale e solidale delle comunità locali in cui operiamo. Nel campo dello sport, oltre a collaborare con importanti squadre di calcio, volley e pallacanestro, sosteniamo attivamente piccole associazioni sportive dilettantistiche.
Inoltre, supportiamo festival ed eventi culturali come il Fake News Festival, perché crediamo nell’importanza di promuovere iniziative che contribuiscano alla crescita sociale e culturale delle nostre comunità.
D: Per restare al territorio: una partnership con Intesa Sanpaolo vi vede coinvolti in un programma a supporto delle PMI delle filiere dell’edilizia. Di che cosa si tratta?
R: Nel 2024, Bluenergy ha avviato un importante accordo con il settore bancario per la cessione di crediti fiscali legati al Superbonus. Questa operazione, del valore complessivo di 120 milioni di euro, ha avuto come obiettivo principale il miglioramento delle condizioni di circolarità dei crediti fiscali, un tema particolarmente rilevante anche in Friuli-Venezia Giulia, soprattutto nel settore edile. L’accordo mira a contribuire allo sblocco di una situazione di mercato congestionata e a generare benefici tangibili per l’intera filiera imprenditoriale della regione.
In quanto azienda radicata nel territorio, abbiamo promosso questa iniziativa per rispondere a una precisa esigenza degli operatori economici locali. Crediamo che, se altre aziende seguissero il nostro esempio, si potrebbe creare un sistema virtuoso di supporto reciproco tra imprese. Per noi, questo significa lavorare in sinergia e incarnare il ruolo di azienda attenta alle necessità del territorio.
D: La multiutility identifica nei condomini un target di elezione: in che cosa consistono i servizi rivolti a questo segmento?
R: Il cluster condominiale rappresenta un importante segmento commerciale e nel tempo grazie anche alle nostre ESCo, Bluenergy Assistance per l’area nord est e Astolia per i territori del nord ovest, abbiamo sviluppato un’offerta dedicata che comprende non solo la fornitura energetica, ma anche una serie di servizi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
I condomini svolgono un ruolo cruciale nella corsa all’abbattimento delle emissioni di CO2 e investire in soluzioni mirate che possano consentire un cambio di rotta non solo porta benefici ambientali significativi, ma anche vantaggi economici per gli abitanti e una maggiore competitività per la nostra azienda nel settore dell’energia.
D: Dal 2018, Bluenergy è partner dell’Udinese Calcio, di cui è anche sponsor ufficiale, tanto che lo stadio di proprietà del club si chiama Bluenergy Stadium. Come nasce e che cosa rappresenta questa partnership?
R: La collaborazione con l’Udinese Calcio ha avuto origine nel 2017, quando un’indagine di mercato ha rivelato la necessità di rafforzare la visibilità del nostro marchio nei territori in cui operiamo. Tra le varie opzioni, il supporto a una squadra sportiva di alto livello è emersa come la via più efficace per raggiungere l’obiettivo. Volevamo associare il nostro nome a un club che incarnasse i nostri valori di sostenibilità e impegno territoriale, e l’Udinese Calcio si è dimostrata la scelta ideale.
La partnership tra Udinese Calcio e Bluenergy si basa sulla condivisione di valori affini e sull’impegno quotidiano verso la sostenibilità. Nel tempo il sodalizio è cresciuto fino ad arrivare al naming dello stadio e insieme lavoriamo per rendere il mondo del calcio più sostenibile.
Il nostro coinvolgimento va oltre il semplice naming dello stadio: stiamo realizzando un progetto ambizioso che inizia con l’installazione di un impianto fotovoltaico e si estende alla valutazione di soluzioni per l’autoconsumo energetico, l’implementazione di sistemi di accumulo e la creazione di una comunità energetica.
Questa iniziativa non solo promuove la nostra offerta di servizi per la transizione energetica, ma attiva anche nuovi modelli di business basati sulla sostenibilità. Inoltre, essendo noi stessi appassionati tifosi, consideriamo lo stadio un punto di riferimento importante e un motivo di orgoglio per la nostra comunità di tifosi bianconeri.
D: L’impianto fotovoltaico del Bluenergy Stadium conterà 2.409 moduli e si estenderà per oltre 4mila metri quadri. Quali criteri hanno guidato il progetto?
R: La realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul Bluenergy Stadium ha richiesto la cooperazione di diversi attori guidati dall’expertise di Bluenergy in ambito energetico e di Bluenergy Assistance in ambito impiantistico. Si è trattato di un concerto di esperti e maestranze che hanno scandagliato minuziosamente aspetti strutturali, legali ed energetici.
La collaborazione ha riguardato in particolare l’individuazione delle tecnologie più adatte alle specifiche esigenze del progetto, la valutazione tecnica dell’impianto in un’ottica di autoconsumo e l’analisi delle potenzialità connesse all’adozione di altre tecnologie e paradigmi abilitanti la transizione energetica, quali i sistemi di accumulo e le comunità energetiche.
D: Tra gli sviluppi futuri dell’impianto c’è, infatti, anche una comunità energetica: i lavori sono già partiti?
Il progetto dell’impianto fotovoltaico sul Bluenergy Stadium nasce con il sogno di creare una CER. Per dare concretezza a questo desiderio era indispensabile attendere una direttiva che delimitasse adeguatamente l’operato. Oggi quella direttiva esiste e abbiamo finalmente una strada su cui muoverci. Attualmente siamo nella fase di studio del progetto e ci auguriamo che possa prendere forma, per avviare l’iter autorizzativo al più presto.
Per la realizzazione è nostro desiderio coinvolgere attivamente il territorio circostante, con particolare attenzione alle aree limitrofe allo stadio, in modo da favorire la partecipazione dell’intera comunità affinché la CER diventi un esempio virtuoso di produzione e condivisione dell’energia sia a livello locale sia a livello nazionale.
Digitale e controllo consumi per cittadini e imprese
«Bluenergy offre numerose soluzioni per i diversi cluster aziendali, tutte le nostre offerte luce e gas rispecchiano gli standard attuali di mercato e hanno una forte impronta green. Oltre alle offerte standard, i nostri clienti business possono contare su offerte customizzate, per andare incontro a esigenze di consumo particolari. Per quanto riguarda il tema della digitalizzazione, abbiamo creato flussi per la gestione delle sottoscrizioni dei contratti direttamente online e abbiamo una tariffa sottoscrivibile attraverso il nostro sito internet.
L’offerta Jump Smart, infatti, è attivabile direttamente online grazie a un processo agile e guidato. Infine, tutti i nostri clienti possono contare su un’area riservata che permette loro di monitorare i consumi in tempo reale, pagare le bollette, scaricare le fatture e comunicare l’autolettura dei consumi di gas. La nostra area riservata e la app MyBluenergy rappresentano un vero e proprio sportello aperto 24 ore su 24 e raggiungibile standosene comodamente seduti sul proprio divano», afferma Alberta Gervasio, AD di Bluenergy Group.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2024 di Energia&Mercato