Octopus Energy non è più una start-up, bensì una multinazionale presente in 14 paesi del mondo, attiva lungo la filiera dell’energia dalla produzione alla fornitura, dall’offerta di impianti fotovoltaici ai servizi per l’efficienza e la transizione energetica.
Non è più una start-up, dicevamo, ma della start-up conserva strategie e modalità operative, facendo leva sulla tecnologia per ottimizzare i costi e proporre tariffe competitive e sulla qualità servizio per conquistare un numero sempre maggiore di clienti nel mercato residenziale.
«Octopus Energy è nata nel 2016 nel Regno Unito e in pochi anni ha rivoluzionato il mercato dell’energia nel suo paese di origine, diventando poi altrettanto rapidamente un player globale. Lo ha fatto puntando sulla piattaforma digitale proprietaria e sull’innovazione per creare valore aggiunto e crescere nel tempo, un passo alla volta», afferma Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy in Italia, attiva nel nostro paese dal giugno del 2022 con due uffici a Milano e ad Ascoli Piceno e con sign-up giornalieri aumentati del 700% tra dicembre e gennaio.
Produzione green al Sud
Grazie alla joint venture siglata con Nexta Capital Partners, entro il 2025 Octopus sarà presente con 1,1 GW di nuovi impianti eolici, solari e di stoccaggio onshore nel Sud Italia.
Gli impianti, già autorizzati, sono in fase di realizzazione e connessione e saranno in grado di fornire energia pulita a oltre un milione di abitazioni, riducendo le emissioni di CO2 di 950mila tonnellate all’anno.
Si tratta di un capitolo di un progetto più ampio gestito da Octopus Energy Generation, il ramo del gruppo che si occupa della produzione energetica: l’Octopus Energy Development Partnership è un fondo di 220 milioni di euro rivolto allo sviluppo di nuova capacità rinnovabile.
«Dopo aver lanciato il marchio Octopus Energy in Italia, continuiamo il percorso di crescita nel Paese. La nostra missione è quella di rendere l’energia più pulita ma anche più economica e la recente impennata delle bollette ha aggiunto ulteriore urgenza a questo obiettivo», continua Tomassetti.
Un superbonus per la bolletta
Coerente con questi obiettivi, il progetto “Superbonus bolletta” ha eliminato dalle bollette dei clienti più fragili, già destinatari del bonus sociale, i costi fissi, cioè quelli legati alle attività di gestione commerciale delle utility.
«Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, varata per la prima volta in Italia lo scorso ottobre e destinata a durare fino ad aprile 2023. L’azzeramento dei costi fissi in bolletta è il frutto di una strategia fortemente innovativa: la nostra struttura interna, elastica, flessibile ed efficiente ci consente di adattare le tariffe alle richieste del mercato, specie in un periodo critico per il settore energetico, come quello attuale.
Grazie all’efficace utilizzo delle tecnologie digitali, siamo in grado di rendere l’energia rinnovabile accessibile a tutti», spiega ancora Tomassetti.
Verso la casa senza bolletta
Tra le iniziative introdotte nel Regno Unito, per esempio, un fondo da 15 milioni di sterline per borse di studio e programmi di aiuto, uno stanziamento da 40 milioni per la copertura delle spese fisse della bolletta e, ancora, l’invio di 40mila coperte elettriche e di 6mila termocamere ai clienti più bisognosi.
Infine, un suggestivo progetto pilota per la “casa senza bollette”, in partnership con player del real estate, per abitazioni unifamiliari di piccola taglia per famiglie a basso reddito prive di allacciamento alla rete, alimentate da fotovoltaico e con sistemi di accumulo.
Dal servizio clienti alla casa autopilot
Octopus Energy si distingue per lo stile non convenzionale di cui il logo, un divertente polpo rosa fucsia, e il linguaggio semplice e diretto sono l’espressione. La strategia centrata sul cliente non si manifesta solo attraverso il supporto ai consumatori più deboli, ma anche e soprattutto con la qualità del servizio clienti, particolarmente efficiente, con un’attesa media al telefono di 30 secondi per richiesta.
Tra le iniziative per l’efficienza energetica, i servizi per il monitoraggio dei consumi e la rilevazione di eventuali anomalie, fino all’opzione “autopilot”, che consente di gestire la casa ottimizzando la domanda di energia a vantaggio dell’intero building, con saving session programmate ad adesione volontaria, utili per il risparmio e anche per il bilanciamento della rete.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2023 di Energia&Mercato