Octopus Energy ha tolto dal proprio catalogo la tariffa Flex Multioraria, ritenendo che le fasce orarie F1, F2 e F3 non siano più un criterio adatto a stabilire i prezzi dell'energia.
Introdotte circa vent'anni fa per un sistema elettrico basato soprattutto sulle fonti fossili, oggi seguono poco il modo in cui l'energia viene prodotta e consumata: nelle giornate di sole il fotovoltaico produce molto nelle ore centrali, poi la produzione cala nel tardo pomeriggio, proprio quando i consumi salgono e serve ricorrere ad altre fonti, perché in Italia mancano ancora sistemi di accumulo su larga scala.
Anche i prezzi mostrano questo scollamento: tra aprile 2022 e settembre 2026, in 36 mesi su 54, la fascia più cara è stata la F2 e non la F1, e in cinque mesi, tre dei quali consecutivi da aprile a giugno 2026, la F1 è costata meno della F3. Secondo l'azienda, il segnale trasmesso dalle fasce cambia di mese in mese e non aiuta a spostare i consumi nei momenti giusti.
Nelle ultime settimane nove nuovi clienti su dieci hanno scelto una tariffa a prezzo fisso, quota già alta nel 2024 (86,5%) e nel 2025 (90%). Per chi ha già attiva la Flex Multioraria, in ogni modo, non cambia nulla: il contratto prosegue alle condizioni in essere, ma la tariffa non sarà più disponibile al rinnovo. Resta in catalogo la tariffa indicizzata monoraria Octopus Flex Mono, con costo della componente energia uguale in tutte le ore del giorno.
L'azienda precisa inoltre che abbandonare le fasce non significa rinunciare alla flessibilità dei consumi, che può seguire l'effettiva disponibilità di energia anziché un calendario fisso. Con il programma Power Up, che incentiva a consumare di più quando le rinnovabili sono abbondanti, oltre 150.000 famiglie hanno ricevuto energia gratuita; con le sessioni Energy Break, oltre 200.000 persone da agosto hanno spostato i consumi fuori dalle ore di picco.
«Le fasce orarie – dichiara Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia – sono nate per un sistema elettrico che oggi non esiste più: per questo abbiamo preso l’iniziativa di eliminare le tariffe a fasce dalla nostra offerta. Sappiamo che ARERA conosce bene il problema e ha tante priorità, ma ci auguriamo che superi presto le vecchie fasce F1, F2 e F3, aiutando le famiglie a consumare energia quando conviene al sistema e contribuendo così a ridurre i costi per tutti».
