Octopus Energy ha annunciato il lancio di Nook, una linea di batterie per uso domestico pensata per l'accumulo di energia elettrica. La gamma è stata presentata in occasione dell'Energy Tech Summit, evento organizzato annualmente dall'azienda.
Le nuove batterie permettono di immagazzinare energia nelle fasce orarie in cui il prezzo è più basso, per poi utilizzarla nei momenti in cui il costo dell'energia aumenta. La gamma comprende due modelli: un dispositivo plug-in, pensato per chi vive in affitto o in appartamento, e un sistema a parete destinato ai proprietari di immobili, la cui installazione richiede un tecnico specializzato.
Il primo modello, denominato Octopus Nook Cube, è una batteria da 2 kWh dalle dimensioni di una scatola da scarpe, collegabile a una presa elettrica standard e gestibile tramite l'app Octopus. È possibile aggiungere più unità per arrivare a una capacità complessiva di 10,5 kWh. Per le abitazioni indipendenti è invece prevista Octopus Nook Colossus, una batteria a parete da 5 kWh, che può essere ampliata collegando altre unità fino a raggiungere i 30 kWh.
Entrambi i sistemi sono compatibili con impianti fotovoltaici e sono coperti da una garanzia di 12 anni. Il lancio è previsto, a partire dal prossimo anno, per i clienti di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna. Le batterie potranno essere abbinate alle tariffe a fascia variabile offerte da Octopus, che con questo lancio diventa il primo grande fornitore di energia del Regno Unito a commercializzare una propria linea di batterie domestiche.
«Le batterie domestiche – dichiara Greg Jackson, fondatore e CEO del Gruppo Octopus Energy – sono una tecnologia geniale e rappresentano attualmente uno dei modi più intelligenti per ridurre le bollette energetiche. Offrire le batterie Octopus ai nostri clienti è un passo importante nella nostra missione di aiutare le persone ad accedere all'energia più economica possibile».
Durante lo stesso evento, Octopus ha reso noto anche l'avvio di una joint venture con CATL, denominata Swaptopus, finalizzata alla realizzazione di una rete europea di hub per la sostituzione rapida delle batterie dei mezzi pesanti elettrici, con l'obiettivo di ridurre i tempi di ricarica nel trasporto merci su strada. I primi impianti nel Regno Unito sono previsti per il 2027.