Octopus Energy Generation e ZE Energy hanno siglato un accordo per co-investire in un sistema di accumulo energetico da 98,5 MW / 895 MWh nel comune di Sessa Aurunca, in Campania. Il progetto, sviluppato da ZE Energy, dovrebbe entrare in funzione entro il 2028.
L'impianto è progettato per stoccare energia rinnovabile nelle ore di sovrapproduzione e restituirla alla rete nei momenti di maggiore domanda, con una capacità stimata sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di circa 130.000 famiglie. Si connetterà a una sottostazione condivisa con altri impianti di produzione nella zona.
I lavori di costruzione sono previsti per l'estate 2026. Il progetto ha ottenuto un contratto a prezzo fisso di 15 anni attraverso il meccanismo d'asta MACSE di Terna, aggiudicandosi il 42% della capacità assegnata nella regione. L'investimento è effettuato per conto del fondo Sky (ORI SCSp) gestito da Octopus Energy Generation, che ha già in portafoglio altri progetti in Italia legati allo sviluppo di impianti eolici, solari e di accumulo.
«Il vento e il sole – dichiara Alex Brierley, co-head del team di gestione fondi di Octopus Energy Generation – sono le forme di energia più economiche che abbiamo, ma troppo spesso questa energia pulita e conveniente va sprecata. Le batterie gestiscono questo rischio. Assorbono ogni singolo elettrone in più e lo rilasciano quando serve, evitando gli sprechi e riducendo il costo delle bollette per le persone. Ecco perché questo progetto è così importante per l'Italia».
«Con l'ambizione di raggiungere 10 GW di capacità di batterie e 80 GW di fotovoltaico entro il 2030 – afferma Nicolas Wolff, CEO di ZE Energy – l'Italia è un Paese chiave nel nostro piano strategico al 2030. La nostra convinzione è semplice: il solare potrà crescere su larga scala solo se combinato con sistemi di accumulo in grado di integrarsi meglio nella rete, rendendolo più programmabile e aumentandone il valore. Questa partnership con Octopus Energy Generation è uno straordinario acceleratore che ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di 1,5 GW di capacità installata entro il 2030».
«È un paradosso: oggi gli utenti in Italia pagano anche per fermare impianti che producono energia pulita e a basso costo. – conclude Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia – Quando sole e vento generano più energia rinnovabile di quanta ne serva, Terna può dover limitare alcuni impianti per mantenere il sistema elettrico in equilibrio. Così energia conveniente viene sprecata e il costo di questa inefficienza finisce in bolletta. È assurdo, soprattutto mentre abbassare il costo dell'energia dovrebbe essere una priorità nazionale. L'accumulo serve esattamente a questo: conservare energia quando è abbondante e renderla disponibile quando serve davvero. È un modo concreto per abbassare in modo sostenibile e strutturale il costo dell'energia per famiglie e imprese».