Oneri in bolletta. Wekiwi pronta per la petizione

Wekiwi contro gli oneri in bolletta. La utility 100% digital è in prima linea con una petizione per chiedere al governo la riduzione delle spese di sistema e quelle di trasporto dell’energia, che oggi costituiscono il 40% circa dei costi mensili totali.

Una petizione contro i nuovi oneri

Gli oneri infatti, si legge in una nota diffusa da Wekiwi, “non consentono ai consumatori di comprendere qual è il reale costo del consumo energetico”. La petizione si pone quindi l’obiettivo, se non di ridurre gli oneri già presenti, almeno di evitare che nuove spese ricadano sulle bollette a insaputa sia dei fornitori di energia sia degli utenti finali. Ed è per questo che anche SosTariffe.it, Let’s Donation, Acra e BCorp School hanno già deciso di supportare la petizione di Wekiwi.

L’importanza di comprendere il reale risparmio

Con l’avvicinarsi della liberalizzazione del mercato dell’energia nel 2019, per Wekiwi e per tutti i fornitori di energia che promuovono la libera concorrenza, è fondamentale del resto far comprendere al cliente finale che tipo di risparmio può ottenere sulla quota energia della bolletta cambiando fornitore.

Sì all’efficienza …

“Si parla molto oggi dello sviluppo delle smart-grid, dell’auto elettrica, delle colonnine di ricarica, etc”, continua lo nota, ”ed emerge con chiarezza come il nuovo Governo intenda perseguire lo sviluppo di queste nuove tecnologie. Ma come? Pensare di finanziare queste nuove tecnologie con ulteriori oneri in bolletta non è la strada giusta da percorrere“.

… ma non a spese dei cittadini

“Altre percorribili soluzioni potrebbero essere: privilegiare strumenti di mercato; scegliere attentamente quali investimenti perseguire; puntare sulle agevolazioni fiscali; oppure rivalutare il concetto di carbon tax (tassando ad esempio le emissioni delle aziende)“.