Una società ad hoc per il mondo energetico. Una business unit per le Utilities e una per l’internet delle cose: la nuova Sirti, dopo l’acquisizione, punta al rilancio anche passando per il mercato energetico.
Amedeo Paulone guida Sirti Energia
La nuova business unit Energy & Utilities sarà legata alla nuova azienda, Sirti Energia, affidata ad Amedeo Paulone (responsabile anche della B.U. Utilities). Sirti Energia nasce in seguito all’acquisizione di Basso e Foi & Vitali SpA, con l’ingresso di 220 nuove risorse. Sirti continuerà a lavorare con clienti storici del calibro di Enel, Terna, Acea, Italgas e, naturalmente, il GSE. Ma guarda con interesse anche all’espansione nel gas e nell’idrico, anche grazie al Consorzio SAI – Sirti Alliance for Infrastructure.
Una business unit per l’Internet of Energy
Strettamente collegata al settore energetico anche l’attività della Business Unit Internet of Things, che seguirà la trasformazione delle reti verso l’internet delle cose: qui troviamo le attività legate a smart metering, smart grid e cybersecurity.
Pillarstone: Sirti è un investimento a lungo termine
Pillarstone ha acquisito il 100% di Sirti, rilevandone anche il debito a lungo termine. Il nuovo Piano Industriale 2018 – 2021 prevede complessivamente 30 milioni di investimenti in innovazione e punta a portare i ricavi dai 673 milioni del 2017 ai 743 proiettati al 2020. Obiettivo fondamentale, ovviamente, il ritorno alla redditività. «L’investimento in Sirti – ha spiegato John Davison, Presidente di Sirti e CEO di Pillarstone – è orientato al lungo termine. Siamo convinti del suo potenziale nel settore dell’Internet delle Cose e delle smart utilities. Abbiamo rinnovato il team di management e le risorse interne per attirare nuove skill: e visto che la strada più rapida per avere delle nuove competenze è acquisirle, non escludo nuove operazioni di M&A. Non siamo invece interessati alla quotazione o alla vendita, nel breve termine».