Soly e Wekiwi hanno lanciato il primo contratto di energia dinamica in Italia. Si tratta di un modello che permette ai consumatori di acquistare o cedere energia elettrica su base oraria, facendo così leva sulle fluttuazioni dei prezzi di mercato per ottimizzare i consumi e il risparmio.
I clienti di Soly, oltre a installare un impianto fotovoltaico, potranno così integrare il contratto di energia grazie alla partnership con Wekiwi. L’utente può acquistare l’energia quando è ai prezzi più bassi e cederla in rete quando il prezzo è più alto.
La differenza rispetto ai tradizionali contratti a prezzo fisso o variabile sta nell’adattare i consumi ai prezzi reali dell’elettricità. Quando la produzione solare è massima, questi prezzi tendono a diminuire, per invece alzarsi nelle fasce di alta domanda.
Il tutto è gestito attraverso Soly Brain, il sistema di monitoraggio e analisi energetica integrato con l’app di Soly. Ad esempio, si carica l’auto elettrica, oppure si accumula energia in batteria, quando il prezzo è più vantaggioso.
«L’energia dinamica è una rivoluzione per il mercato italiano – dichiara Matteo Artero, Country Manager di Soly Italia. Grazie alla nostra collaborazione con Wekiwi, per la prima volta i consumatori possono accedere a un modello di consumo più intelligente, conveniente e sostenibile. Con Soly Brain, il risparmio diventa semplice e automatico, permettendo di sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’energia rinnovabile».
«Con l’introduzione del contratto di energia dinamica insieme a Soly, portiamo sul mercato italiano una vera innovazione capace di cambiare il paradigma della fornitura energetica – afferma Massimo Bello, CEO di Wekiwi. Non si tratta solo di un’evoluzione tecnologica, ma di un nuovo modo di vivere l’energia: trasparente, flessibile e costruito intorno alle esigenze del cliente. In Wekiwi crediamo che la digitalizzazione sia la chiave per una transizione energetica efficace, e questa partnership dimostra quanto sia possibile coniugare sostenibilità, risparmio e consapevolezza del consumatore».