Gli stagisti giocano a SuperMario. È così che si è svolta #YourNextJob, la giornata di recruiting dell’azienda energetica: al centro un torneo di videogame per selezionare i prossimi 20 stagisti da inserire nel team.
Sfida aperta ai migliori gamers
Una sfida a colpi di strategie e abilità, quindi, che ha visto i giovani candidati, alla prese con famosi videogiochi, come Jung e SuperMario, in un ampio open space di Milano. Niente colloquio quindi ma un test tutto centrato sulle competenze digitali insieme agli psicologi del lavoro di Laborplay, spin-off dell’Università degli Studi di Firenze.
Sei squadre e due psicologi per scegliere i profili più adatti
Gli oltre 60 partecipanti, divisi in sei squadre, si sono affrontati a rotazione in tavoli collegati ciascuno a un gioco. Tutto sotto gli occhi di due psicologi per squadra, che hanno valutato in tempo reale le performance di ognuno all’interno del gruppo. Sorgenia ha ricevuto circa mille curricula nella fase di pre-selezione. Prima sono stati selezionati duecento candidati e poi i partecipanti di #YourNextJob.
«Per chi, come Sorgenia, si rivolge a consumatori abituati a gestire servizi e acquisti completamente online, è fondamentale identificare giovani talenti che siano perfettamente aderenti al target con il quali parliamo – commenta Alberto Bigi, Chief of Innovation & Development di Sorgenia. Questo evento ci permette, attraverso l’innovativa modalità messa a punto da Laborplay, di entrare in contatto con ragazzi che hanno le caratteristiche e competenze che stiamo cercando e consente loro di toccare con mano il nostro approccio al mondo del lavoro che per noi è digitale, innovativo, proattivo e di squadra».
«Il gioco è un potente strumento funzionale: ci consente di sperimentare azioni e comportamenti per il futuro e di esprimere a pieno e a qualsiasi età la nostra personalità, senza maschere né mediazioni – aggiunge Andrea Mancini, Managing Partner di Laborplay. Il videogioco rappresenta oggi un codice sociologico sempre più diffuso e condiviso, fondamentale per comprendere e valutare il continuo apprendimento di competenze trasversali e soft skills».