La transizione energetica richiede un approccio integrato che affianchi allo sviluppo delle fonti rinnovabili una forte accelerazione degli interventi di efficienza energetica.
Ridurre i consumi di edifici, impianti e processi produttivi rappresenta infatti una delle modalità più efficaci e sostenibili per diminuire le emissioni, contenere i costi dell'energia e rafforzare la competitività del sistema economico nazionale. In tale contesto, gli strumenti di incentivazione rivestono un ruolo fondamentale nel trasformare gli obiettivi di politica energetica in investimenti concreti.
Tra questi, i Titoli di Efficienza Energetica (TEE o Certificati Bianchi) e il Conto Termico costituiscono due pilastri delle politiche nazionali per l'efficienza energetica. Pur operando su segmenti differenti del mercato, entrambi contribuiscono a mobilitare investimenti, favorire l'adozione di tecnologie innovative e generare benefici ambientali ed economici misurabili.
I Certificati Bianchi: un modello fondato sui risultati
Il meccanismo dei Certificati Bianchi rappresenta una delle esperienze più significative sviluppate in Europa nel campo dell'efficienza energetica. In oltre quindici anni di operatività ha consentito di generare circa 40 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di risparmi di energia primaria, contribuendo in maniera sostanziale alla diffusione di interventi di efficientamento, in particolare nel settore industriale.
La principale caratteristica del sistema è il suo orientamento ai risultati. I TEE incentivano infatti esclusivamente i risparmi energetici effettivamente conseguiti e misurati, premiando le prestazioni reali e garantendo un utilizzo efficiente delle risorse disponibili. Questo elemento rende il meccanismo uno strumento particolarmente efficace nel promuovere interventi di qualità e nel valorizzare il contributo degli operatori specializzati.
L'aggiornamento della disciplina introdotto nel 2025 rappresenta un passaggio importante per il rilancio dello strumento. Affinché il potenziale del meccanismo possa essere pienamente valorizzato, risulta tuttavia necessario completarne rapidamente il percorso attuativo, garantendo certezza regolatoria e chiarezza operativa agli investitori e alle ESCo. Allo stesso tempo, eventuali nuovi strumenti incentivanti dovranno essere sviluppati in una logica di complementarità, contribuendo a rafforzare e non a sostituire il mercato dei Certificati Bianchi.
Il Conto Termico come leva per la riqualificazione energetica
Accanto ai TEE, il Conto Termico continua a rappresentare uno strumento essenziale per sostenere interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, in particolare negli edifici pubblici e nel settore terziario.
L'introduzione del Conto Termico 3.0 costituisce un'evoluzione positiva del meccanismo, grazie all'ampliamento degli interventi incentivabili e della platea dei beneficiari. Si tratta di una scelta coerente con la necessità di accelerare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale e di supportare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
In tale direzione si collocano anche gli orientamenti emersi nella più recente bozza di decreto sul Conto Termico 3.0, che confermano l'attenzione delle istituzioni verso il rafforzamento del meccanismo attraverso misure di semplificazione, una maggiore valorizzazione del ruolo delle ESCo e dei partenariati pubblico-privati e un ampliamento delle condizioni favorevoli all'attivazione degli investimenti in efficienza energetica.
Per consentire al meccanismo di esprimere appieno il proprio potenziale, sarà tuttavia fondamentale garantirne la sostenibilità finanziaria e la piena operatività. La disponibilità di risorse adeguate, la semplificazione delle procedure e una maggiore prevedibilità delle regole rappresentano condizioni indispensabili per favorire la programmazione degli investimenti e assicurare continuità al mercato.
In tale scenario, il ruolo delle ESCo assume una rilevanza crescente. Attraverso contratti a prestazione energetica (EPC), queste società sono in grado di mobilitare capitali privati, trasferire competenze tecniche specialistiche e garantire il monitoraggio dei risultati energetici ottenuti. Il loro coinvolgimento consente inoltre di massimizzare l'efficacia degli investimenti e di generare benefici duraturi nel tempo per amministrazioni pubbliche e soggetti privati.
Rafforzare gli strumenti che funzionano
La transizione energetica richiede stabilità normativa, visione industriale e strumenti capaci di generare investimenti concreti. Sotto questo profilo, sia i Certificati Bianchi sia il Conto Termico hanno dimostrato nel tempo di essere meccanismi efficaci, in grado di sostenere la diffusione dell'efficienza energetica nei diversi settori dell'economia e di produrre risultati misurabili.
Per questo motivo è fondamentale continuare a investire sul loro rafforzamento, migliorandone l'efficacia operativa e garantendo condizioni di certezza per gli operatori. In uno scenario caratterizzato da obiettivi climatici sempre più ambiziosi e dalla necessità di preservare la competitività del sistema produttivo nazionale, l'efficienza energetica dovrà assumere un ruolo sempre più centrale nelle politiche pubbliche.
TEE e Conto Termico non rappresentano soltanto strumenti incentivanti. Sono leve strategiche per accompagnare il Paese verso un modello energetico più efficiente, sostenibile e competitivo, capace di coniugare crescita economica, sicurezza energetica e decarbonizzazione.