La storia di ButanGas comincia in Italia il 13 dicembre 1948, grazie alla grande intuizione del Prof. Giuseppe Costantino Dragan, il quale, dopo essersi laureato in Giurisprudenza a Bucarest, ottenuta una borsa di studio nel 1940 si trasferì in Italia per studiare Scienze Politiche ed Economiche all’Università “La Sapienza” di Roma.
Terminati gli studi, Dragan, comprese subito le grandi potenzialità del GPL e, grazie a uno spirito pionieristico, decise di fondare ButanGas S.p.A. Aveva intuito, infatti, le grandi potenzialità di questo carburante, ancora poco conosciuto, ma che sarebbe diventato uno dei maggiori combustibili domestici e questo consentì alla sua azienda di crescere velocemente diventando uno dei principali player del settore.
La lunga storia umana e industriale di ButanGas prosegue oggi sotto il cappello di Veroniki Holding, fondata a Milano nel marzo 2010 come struttura unica di coordinamento del Gruppo dalla Dottoressa Daniela Veronica Gusa de Dragan che è alla guida del Gruppo da 30 anni, avendo ricevuto la fiducia e l’incarico direttamente dal Fondatore.

Giuseppe Costantino Dragan, Fondatore di ButanGas
Il management della Holding è attualmente composto da: Dott.ssa Daniela Veronica Gusa de Dragan Presidente Esecutivo, Ing. Christos Christofides Direttore Generale, Dott. Paolo Pellegrini Direttore Sviluppo Mercato GPL e Controllo Interno, Dott. Riccardo Gerosa Direttore Finanziario, Avv. Alberto Gallazzi Direttore Affari Legali, Ing. Mario Caruggi Responsabile Energie Rinnovabili e Dott. Francesco Lopez Responsabile Marketing e Comunicazione.
Parola d’ordine: diversificare
Veroniki Holding è al vertice di un Gruppo multinazionale che conta 1.420 dipendenti distribuiti in 9 Paesi Europei (Italia, Grecia, Romania, Germania, Polonia, Serbia, Austria, Francia e Spagna), dove opera nei settori del GPL, real estate, delle fonti rinnovabili (eolico, idroelettrico e fotovoltaico), in quello navale, della salute, degli imballaggi alimentari in r-PET e PP, della cultura e dell’insegnamento.

La distribuzione del GPL rappresenta il core business del Gruppo. In questo settore, oltre che in Italia con ButanGas, Veroniki Holding coordina le proprie consociate in Grecia con PetroGaz, in Romania con ButanGas Romania, in Germania con DrachenGas, in Polonia con DragonGaz, in Austria con PropanGas e in Serbia con ButanGas International.
Nell’ottica di una diversificazione del business, il Gruppo negli anni ha consolidato la propria presenza anche nel settore delle energie rinnovabili investendo in progetti che abbracciano l’eolico con un parco in Romania di 25 MW, inaugurato nel 2011, l’idroelettrico con 7 centrali in Italia e il fotovoltaico con un parco a Catania.
GPL: il combustibile per la transizione green
Oggi il GPL è considerato una delle fonti energetiche più importanti e grazie alle sue caratteristiche può essere considerato una delle «energie del futuro» che avrà un ruolo fondamentale nella transizione energetica. Ciò che lo rende prezioso è l’essere il combustibile fossile più sostenibile, che può essere dunque un validissimo sostegno nella lotta ai cambiamenti climatici.
Il GPL è, infatti, un sottoprodotto dell’estrazione e raffinazione del greggio e del gas naturale e se non venisse recuperato sarebbe comunque bruciato e andrebbe perso. Rispetto agli altri combustibili tradizionali non favorisce l’effetto serra e ha basse emissioni di monossido di carbonio e idrocarburi incombusti.
Quando si parla di transizione energetica, dovremmo poi abbracciare un concetto di transizione che possa essere equa e giusta per tutti. Infatti, fino al 2050 i combustibili liquidi, gassosi e solidi di vario tipo continueranno a fornire un importante contributo al mix energetico perché, se è vero che le rinnovabili cresceranno molto, è facile prevedere che non basterà per lo scenario Net Zero entro il 2050.
La sostenibilità non può prescindere dall’analisi dell’intera filiera, ovvero neutralità dei combustibili, neutralità tecnologica e analisi del ciclo di vita. Quest’ultimo aspetto dovrebbe essere lo strumento base di comparazione per prendere tutte le decisioni: non esistono solo le aree urbane ma ci sono anche quelle rurali che in Europa contano circa 137 milioni di persone per le quali occorrono politiche ad hoc.
Il GPL è il carburante ponte per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo perché, insieme al BioGPL, è una fonte di energia disponibile ed economica che potrà aiutare a decarbonizzare le aree off-grid, grazie alla facilità di trasporto e stoccaggio allo stato liquido.
Responsabilità sociale
Il Gruppo attraverso entità culturali collegate - come l’Università Europea Dragan, la Fondazione Europea Dragan e la Fondazione Generale Stefan Gusa - porta avanti progetti che contribuiscono alla diffusione della cultura, dell’istruzione e di tutti quei principi sui quali il Gruppo Dragan basa la propria filosofia.
Una menzione a parte merita il Decebalus REX, la gigantesca riproduzione del volto di Decebalo, ultimo Re dei Daci, realizzata e finanziata dal Prof. Giuseppe Costantino Dragan.

Il monumento, ubicato in Romania, è oggi l’opera megalitica più alta d’Europa con 42,9 metri di altezza e 31,6 metri di larghezza. Il Gruppo presta, inoltre, massima attenzione al tema della Responsabilità Sociale, attraverso donazioni a enti no profit, associazioni per l’infanzia, associazioni culturali, ospedali ed enti di ricerca.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2023 di Energia&Mercato