Terna, Snam, Eni, Italgas, Hera ed ERG. A cui si sono aggiunte Acea e A2A. Tra le 10 aziende che hanno ottenuto da Lundquist 5 stelle per la trasparenza della comunicazione corporate sui canali digitali spiccano ben 8 realtà del settore energetico.
Oltre quota 80
Tutte hanno ottenuto un punteggio superiore a 80 punti nell’edizione 2021-2022 del Webranking Italia che Lunquist realizza ogni anno, analizzando le società quotate (nel caso del nostro Paese, le 111 principali aziende italiane in Borsa).
Transizione energetica e trasparenza
Non sorprende certo una performance del genere in un momento in cui la transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico sono in cima all’agenda internazionale. Ma è anzi la conferma che per le aziende di ogni settore, ma ancora di più per quelle Energy, la trasparenza e la necessità di soddisfare le necessità informative dei diversi stakeholder è una priorità assoluta.
I passi avanti dell’Italia
Un cambiamento che riguarda anche l’intero ecosistema nazionale: nel 2002, anno della prima edizione del Webranking, l’Italia era al 18esimo posto in Europa, superando solo la Grecia. A quasi 20 anni di distanza, invece, le società italiane si trovano stabilmente ai vertici della classifica del vecchio Continente, dimostrando una profonda trasformazione nella volontà di rispondere al mercato, superando la semplice compliance.