GSE ottiene conferma della condanna restitutoria contro Ing Bank nella vicenda incentivi energetici

Gli avvocati Arturo Cancrini, Francesco Vagnucci e Antonio Pugliese hanno rappresentato Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.a.; lavvocato Lorenzo Parroni ha assistito Ing Bank N.V.

Con la sentenza n. 5981 del 9 luglio 2025 (RG n. 9191/2024), la Seconda Sezione del Consiglio di Stato ha definito il contenzioso tra Ing Bank N.V. e Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.a., confermando la condanna della banca alla restituzione nei confronti di GSE di oltre due milioni di euro legati a incentivi energetici.

L’origine della controversia si trova nella convenzione tariffaria del 19 aprile 2012 stipulata tra GSE e Italbrevetti s.r.l. per un impianto idroelettrico a Fivizzano (MS). I crediti futuri nascenti dalla convenzione erano stati ceduti da Italbrevetti, a garanzia di contratti di locazione finanziaria, a Ing Bank N.V. (all’epoca Ing Lease). Dopo una verifica di GSE, nel 2017 veniva dichiarata la decadenza di Italbrevetti dagli incentivi e, l’11 luglio 2017, sia al fallimento Italbrevetti che a Ing Bank veniva richiesta la restituzione delle somme percepite, pari a 2.173.805,11 euro.

Sia il fallimento Italbrevetti che Ing Bank avevano impugnato senza successo i provvedimenti attuati dal GSE prima davanti al TAR Lazio (sentenza n. 7220/2018) e poi in appello al Consiglio di Stato (sentenza n. 8331/2019), con conferma della validità dei provvedimenti di decadenza e della richiesta restitutoria. Parallelamente, GSE aveva ottenuto nel 2021 un decreto ingiuntivo dal TAR Lazio nei confronti di Ing Bank per il recupero delle somme erogate. Ing Bank vi aveva fatto opposizione eccependo sia il difetto di giurisdizione, sia l’assenza di legittimazione passiva.

Il Consiglio di Stato, con l’odierna sentenza, ha confermato l’impostazione già sostenuta dal TAR. Il Collegio ha ritenuto che la domanda restitutoria di GSE sia effetto diretto di un provvedimento amministrativo adottato ai sensi dell’art. 42 d.lgs. 28/2011 nell’ambito di poteri pubblicistici (decadenza dagli incentivi): la materia rientra pertanto nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. o, del codice del processo amministrativo. La richiesta GSE, anche nella veste processuale monitoria, resta ancorata alla natura pubblicistica della decadenza e degli incentivi erogati, rendendo irrilevante la qualificazione puramente privatistica della cessione del credito.

Quanto alla legittimazione passiva di Ing Bank, il Consiglio di Stato ha enfatizzato la natura traslativa della cessione del credito: in base ai contratti stipulati, la retrocessione al cedente era subordinata a specifiche formalità che non risultano essere state adempiute. Ing Bank aveva percepito le somme per incentivazione in via solidale con Italbrevetti, e il Collegio ha ricordato anche la posizione processuale tenuta dalla banca nei precedenti motivi di ricorso, in cui veniva riconosciuta la propria legittimazione e corresponsabilità. L’obbligo restitutorio gravante sul cessionario è stato quindi ritenuto pienamente sussistente, anche sulla scorta di consolidato orientamento giurisprudenziale in tema di indebito oggettivo e titolarità dei benefici derivanti da incentivi pubblici.

Con la pronuncia del 9 luglio 2025, l’appello di Ing Bank è stato respinto: la banca è tenuta a restituire a GSE l’importo di 2.173.805,11 euro, oltre interessi legali e spese processuali liquidate in 4.000 euro, confermando la solidità della pretesa restitutoria del gestore pubblico anche nei confronti dell’ente finanziatore cessionario in operazioni di leasing garantite dagli stessi flussi incentivanti. La sentenza cristallizza così la posizione di GSE quale soggetto attivamente legittimato al recupero degli incentivi pubblici indebitamente erogati, anche in ipotesi di cessione a terzi, con effetti perentori in punto di giurisdizione e responsabilità solidale.

Professionisti coinvolti nell'operazione: Cancrini Arturo - Cancrini e Partners; Vagnucci Francesco - Cancrini e Partners;

Studi Legali: Cancrini e Partners;

Clienti: Gse - Gestore dei Servizi Energetici;