Il Consiglio di Stato dichiara l’improcedibilità dell’appello.

Eni S.p.A. stata rappresentata nel contenzioso dall'avvocato Stefano Grassi.

La società Eni S.p.A. ha la disponibilità dell’area industriale, inclusa nel sito di interesse nazionale di Brindisi (così come perimetrato con d.m. 10 gennaio 2000, ai sensi dell'art. 17 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e dell'art. 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426).Lo stabilimento di Brindisi è stato costruito negli anni '56 - '57 e nel 1987 è stato acquisito dalla società del gruppo Eni AgipCovengas s.p.a.L’area è stata adibita allo stoccaggio di GPL fino al 1999, anno in cui è cessata ogni attività.

Nell’ambito del procedimento di risanamento ambientale in corso nel sito ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 22 del 1999 (come oggi sostituito dall'art. 252 del d.lgs. 152/2006), la società ricorrente ha predisposto un piano di caratterizzazione, approvato dalla Conferenza di servizi decisoria dell’11 febbraio 2003.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) dichiara l’improcedibilità dell’appello e compensa le spese di lite.

Professionisti coinvolti nell'operazione: Grassi Stefano - Studio legale associato Grassi;

Studi Legali: Studio legale associato Grassi;

Clienti: Eni S.p.A.;