Il Consiglio di Stato si pronuncia sul contenzioso avanzato da Illumia contro ARERA e Terna

Nel contenzioso, Illumia S.p.A. affiancata dagli avvocati Benedetto Giovanni Carbone e Gianluca Parente; Terna S.p.A. assistita dagli avvocati Daniele Carria, Andrea Zoppini e Giorgio Vercillo.

Con il ricorso in trattazione la società ILLUMIA S.P.A. (nel prosieguo, semplicemente “Illumia”) ha chiesto disporsi la corretta ottemperanza della sentenza in epigrafe indicata, lamentando la violazione del portato conformativo dalla stessa promanante ad opera dei provvedimenti che ARERA ha adottato in pretesa esecuzione, dei quali invece si chiede la declaratoria di nullità e/o inefficacia.

Espone la ricorrente di essere una società che opera nel settore della fornitura di energia elettrica a clienti finali, approvvigionandosi sul mercato, nonché di essere un utente del servizio di dispacciamento in prelievo; in tale qualità, come numerosi altri operatori del settore, ha effettuato in passato anche operazioni di trading nel settore dell’energia elettrica, venendo a tale titolo coinvolta in una complessa vicenda giudiziaria scaturita dalla adozione, da parte di ARERA, di provvedimenti prescrittivi relativi alla valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi per gli anni 2012, 2013 e 2014.

Si è costituita in giudizio l’ARERA, la quale con distinte memorie ha contestato analiticamente il ricorso, concludendo per la sua infondatezza, non senza dubitare della persistenza dell’interesse di parte ricorrente in ragione del ridimensionamento della pretesa restitutoria azionata con la delibera ora impugnata e del conseguimento da parte della ricorrente del massimo beneficio teoricamente possibile.

Si è altresì costituita in giudizio Terna – Rete elettrica nazionale, la quale ha anch’essa concluso per l’infondatezza del ricorso per ottemperanza, pure fondato su motivi esulanti dal perimetro di tale azione e rientranti eventualmente nell’azione ordinaria di annullamento.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda), non definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto: rigetta i primi due motivi di ricorso per ottemperanza; dispone l’incombente istruttorio di cui in motivazione con i termini ivi indicati; rimette al Presidente titolare della Sezione la fissazione della prossima udienza nel secondo trimestre del 2024; riserva al definitivo la regolazione delle spese di lite.

Professionisti coinvolti nell'operazione: Carbone Benedetto Giovanni - Caporale, Carbone, Giuffrè e Associati; Parente Gianluca - Caporale, Carbone, Giuffrè e Associati; Vercillo Giorgio - Zoppini Studio Legale; Zoppini Andrea - Zoppini Studio Legale;

Studi Legali: Caporale, Carbone, Giuffrè e Associati; Zoppini Studio Legale;

Clienti: Illumia S.p.A.; Terna spa;