La sentenza del TAR L’Aquila, che dichiara inammissibile e infondato il ricorso del Comune, offre un importante ausilio interpretativo in materia di procedimento autorizzativo per la costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili statuendo, tra le altre cose, che: (i) le censure di carattere ambientale e paesaggistico del Comune sono inammissibili se non formulate in sede di impugnazione del giudizio di compatibilità ambientale; (ii) durante la conferenza di servizi deve considerarsi acquisito per silenzio l’assenso del Comune le cui doglianze si appalesano tardive e generiche; (iii) la verifica preventiva dell’interesse archeologico non costituisce condizione per il rilascio dell’autorizzazione unica; (iv) è precluso al Comune in sede di pianificazione urbanistica comunale o di procedura di autorizzazione unica escludere l’installazione degli impianti fotovoltaici all’interno dell’intero territorio comunale; e (v) nel bilanciamento degli interessi ambientali e paesaggistici con l’interesse allo sviluppo delle rinnovabili, va data prevalenza all’interesse pubblico alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili come favorito dalla legislazione di rango statale ed eurounitario, tanto più nell’attuale scenario geopolitico internazionale.
Il team di Norton Rose Fulbright, guidato dal Partner Luigi Costa, è stato coordinato dalla Counsel Ginevra Biadico, assistiti dall’avv. Silvia Lazzati e dalla dott.ssa Alice Bixio.
Professionisti coinvolti nell'operazione: Biadico Ginevra - Norton Rose Fulbright; Bixio Alice - Norton Rose Fulbright; Costa Luigi - Norton Rose Fulbright; Lazzati Silvia - Norton Rose Fulbright;
Studi Legali: Norton Rose Fulbright;
Clienti: MAG Abruzzo S.r.l. ;