Con l'appello la Società Gestore servizi energetici s.p.a. (G.s.e.) ha impugnato la sentenza segnata in epigrafe con la quale il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha accolto il ricorso della Società Valle Cervo s.r.l. avverso il provvedimento prot. GSEWEB/P20170160944 del 22 settembre 2017, recante diniego della richiesta di accesso ai meccanismi di incentivazione degli impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici (ai sensi del Titolo VI del d.m. 6 luglio 2012) avanzata da quest’ultima per l’intervento di nuova costruzione di un impianto di generazione di energia elettrica da fonte idraulica (acqua fluente) con potenza pari a 2,039 MW, sito in località “Bocche del Canale Vacchelli” nel Comune di Merlino (LO).
In fatto, occorre precisare che per l’impianto di cui è causa la Società era titolare di autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia di Lodi in data 7 aprile 2015, nonché, a monte, di concessione di derivazione di acqua ad uso idroelettrico dal fiume Adda, per mezzo del canale Vacchelli.
L’impianto era stato inserito nella “Graduatoria degli impianti iscritti al Registro” di cui all’art. 9 del richiamato d.m. 6 luglio 2012 in posizione tale da rientrare nel contingente di potenza previsto per impianti idroelettrici come aggiornato secondo le indicazioni del bando del 29 marzo 2014 e aveva avanzato istanza di accesso ai meccanismi di incentivazione.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese del grado compensate.
Professionisti coinvolti nell'operazione: Cozzoli Bartolomeo - L&B Partners; Lombardi Pina - L&B Partners; Malinconico Carlo - Malinconico Gentile Studio Legale; Telera Vincenzo - L&B Partners;
Studi Legali: L&B Partners; Malinconico Gentile Studio Legale;
Clienti: Energia Valle Cervo S.r.l.; Gse - Gestore dei Servizi Energetici;