Swe It 03 S.r.l. ottiene l’annullamento dei limiti regionali sugli impianti fotovoltaici nel Lazio

Germana Cassar ha assistito Swe It 03 S.r.l. Elisa Caprio ha rappresentato la Regione Lazio. Claudia Di Troia ha rappresentato la Provincia di Latina. Cesare Cardoni ha rappresentato la Provincia di Viterbo.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6434/2025 (ricorso n. 7811/2024), ha accolto l’appello proposto dalla Swe It 03 S.r.l., società attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, avverso la Regione Lazio, la Provincia di Latina e la Provincia di Viterbo. Il contenzioso riguarda la realizzazione di un impianto agro-voltaico avanzato di 9,97 MWp nei Comuni di Valentano e Ischia di Castro, in Provincia di Viterbo.

La vicenda trae origine dal deposito, nel maggio 2023, da parte di Swe It 03 S.r.l. della richiesta di avvio del procedimento per la valutazione di impatto ambientale e della valutazione di incidenza ambientale per l’impianto “Valentano”. La Regione Lazio, tramite la deliberazione n. 171/2023, aveva adottato criteri transitori che limitavano a ciascuna provincia lo sviluppo delle fonti rinnovabili fino a un massimo del 50% di quanto autorizzato a livello regionale. In applicazione di tali criteri, la Direzione Regionale Ambiente rigettava, con provvedimento del 5 giugno 2023, la richiesta di attivazione della valutazione di impatto ambientale per il progetto della società appellante.

Swe It 03 S.r.l. impugnava quindi sia la delibera regionale sia il provvedimento di rigetto avanti al TAR Lazio, che tuttavia dichiarava il ricorso in parte irricevibile e in parte inammissibile. Veniva dunque proposto appello avanti al Consiglio di Stato, articolato in diversi motivi di diritto, tra cui errori procedurali, violazione della normativa statale ed europea in tema di transizione energetica eccesso di potere da parte della Regione e carenza di istruttoria sull’idoneità delle aree interessate.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondato il primo motivo di appello, stabilendo che il termine di impugnazione dovesse decorrere dal provvedimento applicativo e non dalla mera adozione della delibera regionale. Tuttavia, entrando nel merito, ha riscontrato l’illegittimità della delibera n. 171/2023: la Regione aveva introdotto limiti generali non previsti dalla legislazione statale, senza i necessari presupposti giuridici e senza una concreta istruttoria per la specificità dei casi. Il Collegio ha richiamato la giurisprudenza costituzionale che prescrive alle regioni di non poter fissare limiti assoluti su tutto il territorio, ma solo di individuare specifiche aree non idonee nel rispetto delle direttive nazionali e previa puntuale istruttoria.

Gli elementi centrali per la decisione sono stati il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni sulla materia energetica, la natura uniforme e inderogabile delle linee guida nazionali e la necessità che ogni limitazione al rilascio delle autorizzazioni sia motivata caso per caso nel rispetto di tutti gli interessi coinvolti. Il Consiglio di Stato ha ulteriormente chiarito che i limiti generali provinciali fissati dalla Regione Lazio, come quello del 50% rispetto al totale regionale, violano la normativa di riferimento e i principi costituzionali indicati dalla Corte Costituzionale.

La sentenza accoglie l’appello di Swe It 03 S.r.l., annulla sia la deliberazione regionale sia il conseguente provvedimento di rigetto. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. In conseguenza della pronuncia, vengono meno i limiti generali imposti dalla Regione Lazio alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle singole province e si riafferma il principio secondo cui le autorizzazioni devono essere rilasciate sulla base di valutazioni puntuali, caso per caso, nel rispetto della normativa statale e comunitaria.

Professionisti coinvolti nell'operazione: Cassar Germana - DLA Piper;

Studi Legali: DLA Piper;

Clienti: SWE It 03 S.r.l.;