CVA Energie (già C.V.A. Trading s.r.l.) è parte del Gruppo che fa capo a C.V.A. s.p.a. e svolge attività di vendita, al dettaglio e all’ingrosso, di energia elettrica.
Nell’ambito dell’attività di fornitura dell’energia elettrica, la Società opera anche come utente del servizio di dispacciamento in prelievo per garantire l’approvvigionamento delle risorse necessarie al soddisfacimento della domanda dei propri clienti. Il servizio di dispacciamento, svolto da Terna – Rete elettrica nazionale società per azioni (di seguito «Terna»), è la gestione coordinata delle immissioni e dei prelievi di energia elettrica sulla rete di trasmissione nazionale per garantire il bilanciamento del sistema elettrico.
La società aveva impugnato: la deliberazione dell'ARERA del 5 dicembre 2017 n. 826/2017/E/EEL, recante "Conferma del provvedimento prescrittivo nei confronti di un utente del dispacciamento in prelievo (deliberazione 489/2017/E/EEL) rispetto a strategie di programmazione non diligenti nell’ambito del servizio di dispacciamento (procedimento avviato con deliberazione dell’Autorità 342/2016/E/EEL)", nonchè i provvedimenti a questa collegati.
All’esito del giudizio di appello, la sentenza del Consiglio di Stato n. 6488 del 2020, in riforma della sentenza del T.a.r. per la Lombardia n. 1906 del 2019, ha accolto in parte qua il ricorso "per difetto di istruttoria e di motivazione, salvo il potere di riesame". L’Autorità ha, quindi, rinnovato l’istruttoria e ha adottato la deliberazione del 18 ottobre 2022, n. 507/2022/E/EEL., impugnata con l’odierno ricorso per l’ottemperanza.
C.V.A. Energie s.r.l. ha proposto ricorso «per l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI, n. 6488/2020» e chiede che venga dichiarata la nullità ovvero, in subordine, l’annullamento della delibera sopra citata.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione sesta), definitivamente pronunciando, così statuisce sul ricorso in ottemperanza in epigrafe: rigetta l’azione di nullità; dispone che l'azione di annullamento sia riassunta innanzi al T.a.r. per la Lombardia, sede di Milano, quale giudice competente per la cognizione, nel termine di trenta giorni.
Professionisti coinvolti nell'operazione: Colavecchio Antonio - Watson Farley & Williams; Fossati Cesare - Watson Farley & Williams; Mazzei Giannalberto - Watson Farley & Williams; Piron Francesco - Watson Farley & Williams; Vercillo Giorgio - Zoppini Studio Legale; Zoppini Andrea - Zoppini Studio Legale;
Studi Legali: Watson Farley & Williams; Zoppini Studio Legale;
Clienti: C.V.A. S.p.A. (Compagnia Valdostana delle Acque); Terna Rete Italia;