BNZ, produttore indipendente di energia, ha dato il via alla costruzione di due sistemi di accumulo a batteria (BESS) negli impianti fotovoltaici di Rinaldone e Camposcala, nel Lazio.
Le batterie saranno collegate a due impianti solari già in funzione, da 45 MWp a Rinaldone e da 53 MWp a Camposcala, e ogni sistema avrà una potenza di 27 MW, una capacità di 108 MWh e una durata di 4 ore, per un totale di oltre 216 MWh.
L'energia potrà essere accumulata quando la produzione solare è al massimo e rimessa in rete nelle fasi di maggiore richiesta.
A Rinaldone i lavori sono affidati a Grupotec, a Camposcala a Elecnor. L'entrata in esercizio di entrambi gli impianti è prevista entro la fine dell'anno.
«L’avvio della costruzione dei sistemi di accumulo a Rinaldone e Camposcala – afferma Luis Selva, CEO di BNZ – rappresenta un passo decisivo nel rafforzamento del nostro ruolo come operatore energetico italiano. L’integrazione della tecnologia BESS nei nostri impianti è un pilastro della nostra strategia multitecnologica: ci consente non solo di ottimizzare l’utilizzo dell’energia pulita che generiamo, ma anche di fornire l’affidabilità e la flessibilità di cui la rete elettrica ha bisogno. Con questi progetti ribadiamo il nostro impegno per la transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e la creazione di valore tangibile per le comunità locali».
Secondo la società, i sistemi contribuiranno a bilanciare in tempo reale domanda e offerta di elettricità sulla rete locale, favorendo l'integrazione delle fonti rinnovabili e riducendo i casi in cui la produzione pulita deve essere limitata. Per ciascun impianto è stimata una riduzione delle emissioni compresa tra 10.000 e 15.000 tonnellate di CO₂ l'anno.
In Italia l'azienda prevede di installare 350 MW di potenza di accumulo in otto progetti, localizzati in aree ad alto irraggiamento solare. A livello europeo, il portafoglio di BNZ supera i 2,7 GW, di cui 850 MW in sistemi di accumulo a batteria.