Nasce la Comunità Energetica Rinnovabile di Torbole Casaglia

Comunità Energetica Rinnovabile Torbole Casaglia
Da sinistra: Luca Diomaiuta, Fabio Astori, Marco Capitanio, Roberta Sisti, Giorgio Costa e Riccardo Monaci

È stata ufficialmente presentata la Comunità Energetica Rinnovabile di Torbole Casaglia, realizzata secondo un modello sviluppato da Confindustria Brescia e Piccola Industria.

Le associazioni hanno infatti redatto delle linee guida che prevedono un ruolo centrale delle imprese e del Comune, ente locale attivo e promotore della CER. La struttura e la governance sono focalizzate sulla sostenibilità ambientale ed economica, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio. Promuovendo le energie rinnobabili per ridurre le emissioni e la dipendenza da fonti energetiche esterne, migliorando l’inclusione sociale e riducendo i costi dell’energia.

A questa prima CER aderiscono il Comune di Torbole Casaglia, un ente del terzo settore, la Fondazione Mazzocchi, e cinque imprese del territorio: Farco Group, Automazioni Industriali Capitanio, Verniciature Bresciane, ConsulGroup e Co.Pe.

Il contingente complessivo di nuova potenza da installare sarà potenzialmente pari a circa 350 kW di cui circa 300 kW su aziende, per un incentivo atteso di circa 400.000 euro complessivi, calcolati in 20 anni.

«Quella di oggi rappresenta solamente una prima tappa del percorso e non il traguardo dell’iniziativa – afferma Marco Capitanio, presidente della Piccola Industria di Confindustria Brescia. È importante, infatti, costituire un primo nucleo della CER per veder poi svilupparsi una comunità energetica viva e attiva, che continuerà ad evolvere e a crescere nel tempo. Come Piccola Industria e come Confindustria Brescia, siamo convinti che il modello proposto sia la strada giusta da seguire, grazie a una serie di presupposti individuati che riteniamo in grado di recepire in particolare le richieste del sistema produttivo, a cui abbiamo guardato in un’ottica di sostenibilità a medio e lungo periodo, che possa portare ricadute positive anche per la comunità, innescando un importante circolo virtuoso».

«L'impennata dei costi dell'energia sta gravando sul bilancio delle aziende, riducendo i margini di profitto e ostacolando la crescita economica e gli investimenti – aggiunge Fabio Astori, vice presidente con delega a Ambiente, Energia, Transizione Ecologica e Sicurezza Confindustria Brescia. In questo scenario, diventa cruciale che il Governo e le istituzioni adottino misure strutturali per sostenere le imprese e i cittadini. Le CER possono rappresentare una chiave per il futuro, ma è fondamentale che siano accompagnate da politiche che garantiscano la sicurezza del sistema energetico nazionale e prezzi competitivi. Le istituzioni sono chiamate ad agire con urgenza per proteggere le imprese italiane e l’economia del paese, garantendo la sostenibilità non solo ambientale ma anche economica della transizione».