GreenGo ha completato la costruzione di cinque impianti fotovoltaici del proprio portafoglio – Pianaccio (Marche), Dirillo e Poggiarelli (Sicilia), Margherita (Calabria), Livia (Lombardia) – per una potenza complessiva di circa 22,6 MWp. L'avvio dell'esercizio di ciascuno segue le tempistiche tecniche fissate da e-Distribuzione per la connessione alla rete.
Pianaccio, nel comune di Mondavio (PU), ha già ottenuto la Commercial Operation Date ed è operativo: con circa 5,3 MWp, è il primo asset di proprietà di GreenGo entrato in funzione.
Altri due impianti sono attesi in rete a luglio, mentre i restanti due lo saranno entro la fine dell'estate. L'azienda passa così da una fase di sviluppo della pipeline alla gestione di impianti in esercizio, secondo il modello di Independent Power Producer (IPP).
Pianaccio rientra peraltro nella prima operazione di project financing di GreenGo, per cui Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 32 milioni di euro destinati a un gruppo di impianti tra Marche, Sicilia e Calabria.
L'energia prodotta è inoltre oggetto di un accordo con Sasol Italy, il primo Power Purchase Agreement corporate sottoscritto dall'azienda, relativo all’energia rinnovabile generata da più impianti del portafoglio.
Il completamento dei cinque impianti copre le fasi di origination, permitting, ingegneria, costruzione, finanziamento e gestione operativa seguite da GreenGo.
«La connessione alla rete di Pianaccio e il completamento dei primi impianti – dichiara Fabio Amico, CTO e membro del CdA di GreenGo – rappresentano un momento storico per noi. Tutti i team GreenGo hanno lavorato intensamente e a lungo per questi primi traguardi, che rappresentano il vero cambio di mentalità e di organizzazione dell'azienda come player nell'energy space italiano ed europeo. Stiamo mettendo in campo un forte impulso per potenziare l'organizzazione dei cantieri e le attività di procurement: l'obiettivo è di riuscire a ridurre i lead time di costruzione ed accelerare la cantierabilità dei prossimi impianti, che vedranno un importante incremento delle complessità, sia di gestione, in termini quantitativi, sia tecnologiche, con l'avvio della costruzione del nostro primo impianto eolico».