Trissino, inaugurato l'impianto fotovoltaico del Gruppo Magis sull'ex cava

Trissino, inaugurato l'impianto fotovoltaico del Gruppo Magis

È entrato ufficialmente in funzione a Trissino, in provincia di Vicenza, l'impianto fotovoltaico realizzato dal Gruppo Magis. All'inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e dei vertici della società. Secondo l'azienda, si tratta dell'impianto di maggiori dimensioni in Veneto costruito su un'area dismessa.

Il terreno faceva parte di una zona un tempo destinata all'attività estrattiva. Nata come cava di ghiaia, infatti, l'area era stata successivamente utilizzata come deposito per i residui della lavorazione del marmo, in particolare i limi pressati e filtrati provenienti dalle aziende del comparto. Le caratteristiche del sito ne limitavano i possibili utilizzi, e il progetto ne ha previsto il recupero a fini di produzione energetica.

A pieno regime, ogni anno l'impianto genererà circa 12 GWh di energia (un quantitativo che corrisponde al fabbisogno di oltre 4.000 nuclei familiari) e contribuirà a evitare l'emissione di circa 5.000 tonnellate di CO2 rispetto alla stessa produzione ottenuta da fonti fossili.

Con l'entrata in esercizio del sito di Trissino, la capacità fotovoltaica installata da Magis sale a 81,4 MW, in aumento del 63% rispetto alla fine del 2025. L'intervento rientra nel Piano industriale al 2030, che prevede investimenti per 508 milioni di euro nella realizzazione di nuova capacità da fonti rinnovabili.

«L’impianto di Trissino – dichiara Alessandro Russo, consigliere delegato di Magis – è un tassello di una strategia più ampia: quella di un Gruppo che vuole essere protagonista della transizione energetica del Paese. Il sito che inauguriamo oggi porta con sé diversi primati: è il più grande impianto fotovoltaico realizzato su un'ex cava in tutto il Veneto, oltre a essere il primo per dimensione tra i nostri impianti nella Regione e il secondo a livello nazionale. Ma il dato che più ci sta a cuore è un altro: non ci limitiamo a installare pannelli fotovoltaici, ma riqualifichiamo terreni e siti che difficilmente avrebbero trovato un altro utilizzo, trasformandoli in infrastrutture strategiche per la produzione di energia pulita».

«Questo di Trissino – commenta Stefano Fracasso, vicepresidente di Magis – è un modello di sviluppo che unisce competitività industriale e responsabilità verso i territori in cui operiamo, e che continueremo a replicare nei prossimi anni, in coerenza con gli obiettivi del nostro Piano industriale al 2030. Questo impianto rappresenta in maniera concreta il senso del nostro impegno: prendersi cura dei territori in cui operiamo non significa solo produrre energia pulita, ma restituire valore a un'area che non sarebbe stata più utilizzata. È così che costruiamo un rapporto duraturo con le comunità locali, a conferma dell’importante percorso di sostenibilità sociale e ambientale che il Gruppo Magis persegue ogni giorno».