Rinnovabili, per il 75% delle imprese il problema è l'incertezza normativa

Incertezza normativa rinnovabili
Andrea Cristini, fondatore di Greenergy, CEO di Vexuvo e Presidente di ANIE Rinnovabili

L'Assemblea di ANIE Rinnovabili ha confermato Andrea Cristini, fondatore di Greenergy e CEO di Vexuvo, alla presidenza dell'associazione per il biennio 2026-2028.

«Desidero ringraziare l'Assemblea per la rinnovata fiducia – afferma Cristini – La riconferma della Presidenza di ANIE Rinnovabili rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto e un impegno a proseguire con determinazione nel percorso avviato. Le rinnovabili sono oggi una componente essenziale della strategia energetica nazionale e un fattore chiave per rafforzare l'autonomia del Paese e la competitività della nostra economia. Come Associazione continueremo a promuovere un quadro normativo stabile e una pianificazione coerente con gli obiettivi di sviluppo del settore, affinché imprese e investitori possano contribuire con fiducia alla trasformazione del sistema energetico italiano».

Il mercato attraversa una fase di difficoltà: dopo quattro anni consecutivi di crescita, il 2025 si è chiuso con una flessione delle nuove installazioni dell'8,2% rispetto all'anno precedente, per un totale di 6,2 GW installati. Il primo trimestre del 2026 conferma la tendenza, con un calo complessivo del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una contrazione dell'11% nel fotovoltaico.

Da una survey condotta da ANIE Rinnovabili presso le aziende della filiera emergono le principali criticità segnalate dagli operatori. Il 75% delle imprese indica l'incertezza normativa come ostacolo principale, mentre il 67% dichiara un impatto molto grave o rilevante sulla propria attività a causa delle procedure autorizzative. Oltre la metà segnala effetti significativi dalla mancata definizione dei provvedimenti attuativi su incentivi fiscali e strumenti di sostegno.

Sul fronte infrastrutturale, il 44% individua nelle tempistiche di connessione alla rete una delle criticità principali. Il 71% ritiene che la stabilità normativa sia l'intervento più efficace per il settore, seguita dal rispetto delle tempistiche autorizzative (58%) e dal potenziamento delle reti elettriche (44%). Solo il 19% considera prioritaria l'introduzione di nuovi incentivi economici: la filiera chiede essenzialmente regole certe, tempi prevedibili e infrastrutture adeguate.