La Fondazione Rwanga, basata a Erbil, nel Kurdistan iracheno, ha annunciato il lancio del Kulak Solar Village, la prima comunità off-grid e alimentata a energia solare dell’Iraq.
Inaugurato il 20 maggio, Kulak integra energie rinnovabili, agricoltura sostenibile e adattamento al cambiamento climatico. Nella regione, secondo quanto segnalato dalla Fondazione Rwanga, le sfide ambientali sono sempre più dure, tra ondate di calore estremo, siccità e desertificazione rapida.
L’Irak è stato classificato dalle Nazioni Unite come il quinto paese più vulnerabile al cambiamento climatico.
Il Solar Village di Kulak è interamente alimentato da energia solare, che fornisce elettricità per l’intera giornata. L’energia della nostra stella alimenta anche i sistemi di irrigazione dei campi e si stanno progettando dei programmi, anche formativi, di agricoltura rigenerativa.
Intorno al villaggio saranno piantumati oltre 200mila alberi nel corso dei prossimi cinque anni. Ulteriori progetti riguardano l’educazione e la formazione dei giovani.
Kulak è un modello che sarà replicato in altre comunità del Kurdistan e dell’Iraq centrale entro il 2030, per renderle indipendenti dal punto di vista energetico e in grado di produrre il cibo e proteggere l’ambiente.
«Questo progetto dimostra che possiamo proteggere il nostro ambiente, dare potere alla nostra gente e costruire un futuro radicato nella resilienza, nella dignità e nella speranza – commenta Idris Nechirvan Barzani, fondatore e presidente della Fondazione Rwanga. La nostra visione è quella di vedere questo modello crescere in tutto l'Iraq, un villaggio alla volta, fino a quando la sostenibilità diventerà la norma, non l'eccezione».