Moldavia: un nuovo mercato energetico in costruzione

Moldavia: un nuovo mercato energetico in costruzione

Il settore energetico della Repubblica di Moldavia ha subito una trasformazione strutturale di portata significativa a partire dal 2022, trainata da un impegno strategico verso la sicurezza energetica, una rapida diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e un'accelerata integrazione nel mercato interno dell'energia dell'Unione Europea.

Un passaggio fondamentale si è concretizzato nel 2025 con il pieno recepimento del Pacchetto di Integrazione dell'Elettricità, che ha aperto la strada all'accoppiamento con il mercato elettrico europeo anche prima della formale adesione del Paese all'Unione.

Sebbene la capacità di generazione interna rimanga ancora contenuta, il settore elettrico moldavo è in rapida evoluzione: il Paese ha conseguito una significativa diversificazione delle fonti di approvvigionamento e le energie rinnovabili si affermano come nuovo pilastro strutturale del sistema.

Lo sviluppo delle energie rinnovabili

Negli ultimi anni, la Moldavia ha registrato un incremento sostanziale della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. Secondo le stime del Centro Nazionale per l'Energia Sostenibile, entro la fine del 2025 il 24,5% del consumo finale lordo di elettricità sarà coperto da fonti rinnovabili, con una capacità installata totale di 981 MW, in aumento di 401 MW rispetto alla fine del 2024.

L'incremento di 12,7 volte della capacità installata nel quinquennio 2020–2025 — da 77,37 MW a 981 MW — è un dato di rilievo, che va tuttavia contestualizzato in ragione di una base di partenza particolarmente modesta. Il mantenimento di tale ritmo di crescita dipenderà dalla capacità di assorbimento della rete di trasmissione, dalle condizioni di accesso al finanziamento e dalla continuità del quadro normativo.

La progressione costante della quota rinnovabile conferma i progressi del Paese verso gli obiettivi fissati nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima 2025–2030: una quota di almeno il 27% di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo e almeno il 31,2% nella produzione elettrica lorda.

Regimi di sostegno e procedure di gara

La legislazione moldava prevede regimi di sostegno differenziati in funzione della dimensione degli impianti. I grandi produttori idonei accedono a un prezzo di esercizio fisso determinato attraverso procedure competitive, integrato da un premio variabile pari alla differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo registrato sul mercato del giorno prima (day-ahead market). I piccoli produttori idonei beneficiano di una tariffa fissa approvata dall'autorità di regolazione, applicabile agli impianti di capacità superiore a 10 kW e inferiore alla soglia rilevante di categoria.

Nell'agosto 2024, le autorità moldave hanno avviato la prima procedura competitiva per impianti solari fotovoltaici ed eolici, segnando una transizione significativa dal regime tariffario amministrato verso la determinazione dei prezzi su base concorrenziale.

La gara per i parchi eolici con accumulo

Il più recente e rilevante sviluppo nel panorama energetico moldavo è la procedura di gara lanciata nel febbraio 2026 per lo sviluppo di parchi eolici integrati con sistemi di accumulo energetico (energy storage). Le offerte possono essere presentate dal 19 febbraio al 31 marzo 2026.

La gara ha per oggetto una capacità eolica complessiva di 170 MW, con possibilità di partecipazione per progetti di capacità compresa tra 4 MW e 170 MW. Ciascun impianto deve includere almeno 44 MWh di capacità di accumulo. Un requisito tecnico di particolare rilievo impone che, per ogni MW di capacità supportata, sia installato un minimo di 0,25 MWh di accumulo sul mercato libero, a garanzia della flessibilità e della stabilità della rete.

Le offerte vincenti saranno selezionate in base al prezzo più basso rispetto al prezzo massimo di 1,44 MDL/kWh, fino al raggiungimento della capacità totale di 170 MW. Il meccanismo promuove l'efficienza di costo e mantiene la pressione competitiva tra gli investitori, tutelando al contempo i consumatori attraverso il tetto di prezzo. La valutazione delle offerte è prevista per il 2 aprile 2026.

Il soggetto aggiudicatario è tenuto a mettere in esercizio sia il parco eolico sia il sistema di accumulo entro 36 mesi dal riconoscimento dello status di grande produttore idoneo, con possibilità di proroga fino a 24 mesi in presenza di circostanze debitamente motivate.

Si tratta della prima gara moldava a combinare generazione rinnovabile e accumulo energetico, avvicinando il modello di approvvigionamento del Paese ai sistemi integrati renewables-plus-storage ormai consolidati nel contesto europeo.

La rilevanza strategica dell'iniziativa è stata riconosciuta anche dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), che — nell'ambito del proprio impegno in Moldavia, dove ha investito oltre 2,8 miliardi di euro in 193 progetti — fornisce assistenza tecnica al Ministero dell'Energia moldavo, finanziata dall'Unione Europea.

Aspetti fondiari

La Moldavia offre un quadro giuridico favorevole allo sviluppo di progetti rinnovabili sotto il profilo fondiari. La normativa vigente consente espressamente la realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici e di accumulo a batteria su terreni a destinazione agricola, con percorsi procedurali definiti per il cambio di destinazione d'uso.

Pur sussistendo restrizioni alla proprietà diretta di terreni agricoli da parte di soggetti stranieri, tali limitazioni possono essere gestite attraverso strumenti alternativi, tra cui il diritto di superficie, che garantisce tutela adeguata per la realizzazione e la gestione di lungo periodo degli impianti. Gli investitori devono tuttavia considerare il livello aggiuntivo di complessità transazionale che tale strutturazione comporta.

Infrastrutture e interconnessione

Un passaggio cruciale per il consolidamento dell'indipendenza energetica moldava è l'entrata in esercizio della linea di trasmissione Vulcănești–Chișinău a 400 kV, prevista entro la fine di marzo 2026. Questo intervento, unitamente ad altre interconnessioni pianificate, garantirà il dispacciamento in piena autonomia e incrementerà la capacità di importazione dalla Romania.

Conclusioni

Il sistema energetico moldavo attraversa una fase di trasformazione strutturale che riflette — e in alcuni aspetti anticipa — processi analoghi osservabili nei vicini Romania e Bulgaria. La diversificazione delle fonti, il rafforzamento della governance di mercato, la messa in esercizio di infrastrutture critiche e la rapida crescita della capacità rinnovabile stanno delineando un settore progressivamente più strutturato. Permangono sfide legate alla capacità di assorbimento della rete, alla prevedibilità normativa e allo sviluppo di un mercato all'ingrosso liquido.

Per operatori industriali, finanziari e infrastrutturali, la Moldavia rappresenta un'opportunità di posizionamento strategico in un sistema energetico in piena costruzione, nel quale la configurazione degli attori di mercato è ancora largamente aperta.

Gli investitori che entrano in una fase precoce possono assicurarsi posizioni rilevanti lungo l'intera catena del valore — dalla generazione rinnovabile allo stoccaggio energetico — pur dovendo valutare attentamente i rischi tipici di un mercato nascente: variazioni normative, limitatezza della domanda interna e colli di bottiglia infrastrutturali.