Presentato il progetto “H2 Olona Hydrogen Valley”, che riqualificherà l’area della ex cartiera Vita-Mayer e Vima, nei Comuni di Cairate e Lonate Ceppino, in provincia di Varese.
Una superficie territoriale di circa 650mila metri quadrati con un sito industriale dismesso nel lontano 1977 e inserito nel settembre 2017 in un ambito di rigenerazione di Regione Lombardia. Oggi vi si trovano edifici dismessi e degrado, con molte delle vecchie infrastrutture, come binari in metallo per il trasporto merci, in rovina.
Parte di un progetto più ampio
Il progetto è parte del piano LAND.ITALY sviluppato da EXPAND, una iniziativa che vuole recuperare oltre 45 milioni di metri quadrati di aree industriali dismesse e degradate, convertendole a usi ecosostebili.
Ecco quindi che 20 milioni metri quadrati, il 45% del totale, saranno destinati alla produzione di energia rinnovabile per una potenza nominale di oltre 900 MW, mentre 25 milioni metri quadri, il 55% del totale, alla riforestazione e alla generazione di crediti di carbonio, per un assorbimento annuo di 60mila tonnellate di CO2.
11,5 milioni dal PNRR
Finanziata con 11,5 milioni di euro nell’ambito del PNRR, la Hydrogen Valley coagulerà intorno a sé un ecosistema di aziende innovative, università e infrastrutture hi-tech per la ricerca e la sperimentazione lungo tutta la filiera dell’idrogeno: dalla produzione fino alla distribuzione e al consumo di idrogeno, incluso l’utilizzo come vettore energetico, per ridurre le emissioni di CO2.
Tra gli off takers che hanno manifestato l’interesse all’approvvigionamento dell’idrogeno che sarà prodotto troviamo realtà come FNM, Ferrovie Nord Power, Airpullman, Autostradale, Stie, SEA, Malpensa Distripark e Hupac.
500 tonnellate di idrogeno l’anno
La produzione di idrogeno verde sarà di 102 tonnellate/anno per mezzo di un impianto di elettrolisi di potenza pari a 2 MW, alimentato esclusivamente dall’elettricità generata da un parco fotovoltaico dedicato.
La vicinanza di un impianto di depurazione delle acque, della società Alfa, ha portato a sviluppare un secondo progetto di pilota e ricerca, UptoH2, candidato al bando di Regione Lombardia “Collabora & Innova”: l’obiettivo è sviluppare un ulteriore impianto di produzione idrogeno in collaborazione con la società Clean Carbon Conversion e in partnership con il cluster lombardo dell’Idrogeno LE2C (Lombardy Energy Cleantech Cluster), l’Università di Bergamo e altre importanti aziende attive nell’ambito della produzione di idrogeno come Milani, Omeco, Simplify, Mabproject, Ing, BPSEC.
Questo secondo impianto incrementerà la produzione di idrogeno mediante idrolisi dei fanghi prodotti dal vicino depuratore, senza emissioni in atmosfera, aumentando la capacità produttiva a circa 500 tonnellate di idrogeno all’anno.
Il ruolo dell’accumulo
Grazie a un impianto BES da 100 MW si potrà accumulare l’energia per produrre idrogeno verde anche nelle ore notturne e si contribuirà a stabilizzare la rete. L’energia accumulata potrà anche essere ceduta, a costi ridotti, alle aziende che si insedieranno nella H2 Olona Hydrogen Valley.