Una serra che autoproduce energia grazie a pannelli fotovoltaici, permettendo l’agricoltura anche in contesti climatici difficili, ma senza alcun impatto ambientale. L’ha brevettata la PMI innovativa siciliana Regran, che ha scelto di chiamarla Archimede, in onore all’antico genio della vicina Siracusa.
La Serra Archimede® vuole quindi coniugare agricoltura ed energia rinnovabile, con forme e materiali ottimizzati per la diffusione della luce. Oltre a rispettare la normativa in materia di sicurezza alimentare, può essere installata senza opere murarie invasive, permettendo il ripristino del terreno alle condizioni originarie in caso di dismissione.
Attraverso 1MWp di energia elettrica, autoprodotta dalla serra, è possibile ottenere circa 120 tonnellate di produzione agricola l’anno, senza alcun impatto sull'ambiente.
Il sistema è stato oggetto di test agronomici condotti da Regran e sarà prossimamente validato dall’Università di Catania, una volta stipulata la convenzione tra l’Ateneo e la PMI innovativa.
Anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) si è interessata al progetto, inserendolo tra le possibili soluzioni per affrontare la sicurezza alimentare su scala globale.
Le installazioni in corso
Un primo progetto è già stato realizzato a Ragusa e la società ha finalizzato un accordo con la ISD Co.Ltd. per la distribuzione in esclusiva a Malta. Nei prossimi mesi sarà firmato un terzo accordo per l’esportazione del progetto in Oman, dove Regran sta contribuendo alla nascita di una società partecipata locale.