Verdian acquisisce un portafoglio multitecnologico da oltre 900 MW

Alfonso Ortal, CEO di Verdian.
Alfonso Ortal, CEO di Verdian.

Verdian, IPP parte del Clean Energy Fund IV di Nuveen Infrastructure, ha raggiunto oltre 900 MW di nuova capacità in Italia con l’acquisizione di tre progetti che combinano sistemi di accumulo a batteria ed energia eolica.

Il primo è un progetto standalone di accumulo a batteria con una capacità di 90 MW, situato in Campania. Diventerà uno dei primi sistemi BESS a lunga durata in Europa, contribuendo a mantenere la stabilità della rete elettrica italiana anche in momenti di forte variabilità nella generazione rinnovabile.

L'azienda aggiunge anche due progetti standalone di batterie che forniranno un totale di 190 MW aggiuntivi nella regione Puglia.

La costruzione di questi progetti è prevista per il 2026, mentre la loro entrata in funzione è stimata per la fine del 2027.

Parallelamente, Verdian ha acquisito un portafoglio di progetti eolici terrestri con una capacità totale fino a 493 MW, integrati da 144 MW di stoccaggio associato.

Il portafoglio, sviluppato dal Gruppo Hope, comprende sei progetti situati nel Lazio, in Puglia e in Toscana, che dovrebbero raggiungere lo stato di “pronti per la costruzione” nel 2027.

«Queste acquisizioni ready to build rappresentano un punto di svolta per Verdian e confermano la nostra capacità di identificare, sviluppare e gestire progetti ad alto valore strategico – afferma Alfonso Ortal, CEO di Verdian. La combinazione di diverse tecnologie rinnovabili ci consente di costruire un portafoglio equilibrato, resiliente e pronto a rispondere alle esigenze del sistema elettrico del futuro in uno dei mercati chiave d'Europa».

«Con un portafoglio in rapida espansione – aggiunge Jordi Francesch, Direttore Generale della Gestione Patrimoniale di Nuveen Infrastructure e membro del Consiglio di Verdian – Verdian rafforza il proprio status come uno dei più dinamici IPP nel panorama europeo delle energie rinnovabili, aumentando significativamente la sua presenza in Italia e puntando su un portafoglio diversificato, sempre sostenuto dalla solidità e dall'esperienza del Clean Energy Fund IV di Nuveen Infrastructure».