Accordo strategico tra Italia e Arabia Saudita: c'è anche l'Energy

Accordo strategico tra Italia e Arabia Saudita: c'è anche l'Energy

Il 27 gennaio 2025, l'Italia e l'Arabia Saudita hanno firmato un accordo strategico del valore di 10 miliardi di dollari, segnando un passo significativo nella cooperazione bilaterale.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il principe ereditario Mohammed Bin Salman per discutere di vari settori, tra cui energia, difesa e cultura.

Per quanto riguarda l’Energia, si prevede una collaborazione nella transizione energetica, con un focus sulla neutralità tecnologica e lo sviluppo di infrastrutture per l'idrogeno verde.

Impatti economici

L'accordo da 10 miliardi di dollari non solo rafforza le relazioni diplomatiche, ma ha anche un impatto significativo sull'economia italiana. Le esportazioni italiane verso l'Arabia Saudita sono aumentate del 26% nei primi dieci mesi del 2024, evidenziando un crescente interesse per i prodotti e servizi italiani nel mercato saudita.

Snam e ACWA Power

Snam ha siglato un memorandum d’intesa con ACWA Power per esplorare la collaborazione e gli investimenti congiunti finalizzati alla creazione di una catena di fornitura di idrogeno verde in Europa.

Snam mira a costruire un'infrastruttura multi-molecola paneuropea, promuovendo la sicurezza energetica e la transizione verso il Net Zero. ACWA Power è uno sviluppatore, investitore e operatore di impianti di produzione di idrogeno e ammoniaca verde in Arabia Saudita.

Questa partnership prevede l'esplorazione di potenziali collaborazioni e investimenti congiunti finalizzati alla creazione di una catena di approvvigionamento internazionale per una fornitura affidabile ed economica di idrogeno verde dall'Arabia Saudita all'Europa e la valutazione dello sviluppo di un terminale di importazione dell'ammoniaca in Italia per facilitare la consegna dell'idrogeno verde attraverso il SoutH2 Corridor, il corridoio lungo 3.300 km che raggiunge l'Europa centrale attraverso Italia, Austria e Germania.

«Siamo entusiasti di unire le nostre forze a quelle di Snam per promuovere progressi significativi nel settore dell'idrogeno verde- commenta Marco Arcelli, Amministratore Delegato di ACWA Power. Con le emissioni del settore energetico già ridotte del 40% rispetto a 20 anni fa, ora dobbiamo concentrare i nostri sforzi collettivi su nuove molecole a basso contenuto di carbonio per decarbonizzare i nostri settori. L'unione delle nostre competenze contribuirà ad accelerare questo processo».

«Gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione dell'UE richiedono un'azione decisiva in tutti i settori produttivi, che preveda l’utilizzo pratico, efficiente e accelerato di tutte le tecnologie disponibili – aggiunge Stefano Venier, Amministratore delegato di Snam. L'idrogeno svolge un ruolo chiave e siamo lieti di poter perseguire opportunità di sviluppo in questo ambito anche attraverso accordi come quello firmato con ACWA Power: lo sviluppo del terminale di importazione dell'ammoniaca risulta sinergico con quello del SoutH2 Corridor».

De Nora: accordi con ACWA Power e Saudi Water Authority

De Nora ha firmato due contratti di collaborazione e ricerca con le aziende saudite ACWA Power e Saudi Water Authority, sempre in occasione degli incontri bilaterali siglati tra l’Italia e il Regno dell’Arabia Saudita.

Gli accordi strategici che vedono coinvolta De Nora sono finalizzati ad incentivare la circular economy, l’innovazione e la transizione energetica, contribuendo alla Vision e al raggiungimento degli obiettivi 2030 dell’Arabia Saudita.

Il primo accordo, un Memorandum of Understanding con ACWA Power, prevede lo studio, lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie innovative per migliorare l'efficienza dei sistemi di trattamento delle acque. In particolare, ACWA Power, una società quotata in Borsa, si concentrerà su soluzioni per ottimizzare il processo di desalinizzazione e ridurre l’impatto ambientale.

Il secondo accordo è con Saudi Water Authority, l’ente governativo che regola e supervisiona il settore idrico in Arabia Saudita. Questo progetto di collaborazione prevede la fornitura di tre impianti pilota: il primo è dedicato ad aumentare l’efficienza del biossido di cloro per la disinfezione dell’acqua, il secondo è per studiare il trattamento dei PFAS (composti chimici perfluorati) ed il terzo pilota è finalizzato allo studio di soluzioni innovative per il recupero di idrogeno emesso dai sistemi di elettroclorazione, contribuendo così all’efficienza energetica e alla sostenibilità.