Aruba è il maggiore cloud provider italiano, attivo nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini.
Impegnata da anni in investimenti nell’ambito della produzione energetica da fonti rinnovabili, l’azienda ha recentemente acquisito due centrali idroelettriche in provincia di Bergamo, nei pressi del Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro, portando a 7 gli impianti di cui è proprietaria nel Nord Italia.
«Il consumo energetico del settore IT cresce a ritmi elevati: è più essenziale che mai puntare alla massima efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo primo investimento del 2023, che ne anticipa ulteriori, ci permette di incrementare la capacità di produzione e di mantenerci in linea con i nostri obiettivi di sostenibilità nel lungo periodo», commenta l’Amministratore Delegato di Aruba, Stefano Cecconi.
Ogni anno 50 GWh di energia green
Le due centrali, Paladina e Ponte Briolo, sorgono lungo il fiume Brembo e sono unite da un canale privato di adduzione, generando una potenza complessiva di 2MW.
Si aggiungono a quella già presente all’interno del Global Cloud Data Center di Aruba, sempre sul fiume Brembo, e alle altre 4 acquisite nel 2020 a Melegnano sul fiume Lambro, in provincia di Milano, a Chiuppano e Calvene sul fiume Astico, in provincia di Vicenza, e a Pontebba sul Fella, provincia di Udine.
Il network delle centrali idroelettriche di Aruba ha una potenza pari a 9,2 MW, con una previsione di produzione annuale di energia green di circa 50 GWh.
Idroelettrico e fotovoltaico
L’acquisizione delle nuove centrali idroelettriche, si legge nella nota diffusa dall’azienda, è parte di una più ampia strategia di investimento del gruppo, che intende ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente per rendere sostenibili le proprie attività.
Gli investimenti includono anche lo sviluppo di impianti fotovoltaici: i due nuovi edifici del campus di Ponte San Pietro, inaugurati nel dicembre 2022, sono rivestiti da impianti solari di nuova generazione con una potenza pari a 1,2 MW e 1,3 MW, che vanno ad aggiungersi a quello da 2,4 MW già presente sui fabbricati esistenti.
Anche i data center in costruzione nel nuovo campus di Roma saranno rivestiti da pannelli fotovoltaici su tutte le superfici che hanno sufficiente esposizione al sole.
Per la neutralità climatica dei data center
Alle iniziative proprie, è stato inoltre affiancato un percorso condiviso con altre aziende a livello internazionale: insieme ad altri provider europei, Aruba è parte del Climate Neutral Data Center Pact, un’iniziativa di autoregolamentazione che mira a rendere i data center in Europa neutri dal punto di vista climatico entro il 2030.
L’azienda è tra i primi operatori di data center aderenti al Patto tramite un audit condotto appositamente per misurarne la conformità agli obiettivi: un impegno storico da parte dell’industria europea del cloud e dei data center per guidare in modo proattivo la transizione verso la piena sostenibilità energetica.
La European Green Digital Coalition
Un ulteriore impegno assunto riguarda la partecipazione alla European Green Digital Coalition. L’obiettivo è quello di investire nello sviluppo e nella diffusione di servizi digitali sostenibili ed efficienti, sviluppare strumenti per misurare l’impatto delle tecnologie sull’ambiente e unire così le forze per una trasformazione digitale green, a vantaggio dell’ambiente, della comunità e dell’economia.