Assoraee ha scritto al Ministero dello Sviluppo Economico per denunciare i rischi collegati alla proposta di costituire una società pubblica che provveda all’estrazione delle materie prime critiche dai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Secondo Assoraee (Associazione delle imprese di recupero dei rifiuti tecnologici), la creazione di una società pubblica che si occupi dell’estrazione delle materie prime critiche dai rifiuti da apparecchiature elettriche (RAEE) ed elettroniche significa statalizzare il trattamento stesso dei RAEE. Si tratterebbe di un intervento normativo costoso e controproducente, che mira a scavalcare un settore che produce eccellenti risultati in termini di recupero e riciclo.
Assoraee critica la proposta di costituire la Società Miniera Nazionale S.p.a., interamente partecipata dallo Stato, con il compito di provvedere all’estrazione delle materie prime critiche dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e di promuovere progetti di ricerca e innovazione nell’ambito dei processi di sfruttamento e trasformazione delle stesse.
Secondo Assoraee, statalizzare l’attività di estrazione delle materie prime critiche dai RAEE risulterebbe controproducente in quanto significherebbe sottrarre al mercato un settore in cui non mancano le tecnologie, le professionalità e le competenze imprenditoriali, come dimostrato dagli elevati standard di certificazione a cui le aziende di trattamento iscritte al Centro di coordinamento RAEE sono tenute a conformarsi.
Assoraee ritiene che, in una materia così complessa e delicata come quella delle materie prime critiche ricavabili dai rifiuti, sarebbe più utile che lo Stato si concentrasse sull’attuazione e sull’applicazione delle normative esistenti, sull’esercizio delle competenze previste dalla legge, come la vigilanza e il controllo del sistema RAEE e la definizione dei decreti attuativi, nonché sulla semplificazione degli iter procedurali a cui sono sottoposte le imprese, che di fatto rappresentano il più grave ostacolo all’economia circolare.